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Come fermare la violenza sulle donne? 5 mosse pratiche

violenza sulle donne
violenza sulle donne

Violenza sulle donne ! Per “violenza sulle donne” si intende qualsiasi forma di abuso che comprenda reati quali la violenza fisica, sessuale e psicologica comportamentale, anche su minorenni. Ti è mai capitato di evitare determinati luoghi per paura di essere aggredita? O di ricevere qualche battuta poco gradita da uno sconosciuto sul pullman? Oppure, come accede nei casi più lampanti, ti è mai capitato un compagno che ti abbia dato uno schiaffo o ti abbia umiliata, facendoti sentire insicura e fragile? Ebbene, devi sapere che questo non è un atteggiamento giustificabile e che nessuno al mondo può vantare alcun diritto in tal senso. Non è sempre facile distinguere quella linea sottile che va dal più piccolo atto di maltrattamento ad una violenza vera e propria. Anche perchè spesso chi compie l’atto è una persona molto vicina come il partner o il proprio ex: il 62,7% dei casi in Italia.

In occasione della recente Festa della donna e ricordando la Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne dello scorso 25 novembre, ti proponiamo un articolo utile a capire quali siano i diritti e i doveri di coloro che si trovino a gestire forme di violenza sulle donne.

Quali consigli pratici per cambiare la tua vita?

Ti chiederai come sia possibile per una donna reagire di fronte a casi di violenza che continuino a ripetersi. Come può una donna difendersi in un mondo spesso “governato” da uomini? Ci sono due sfere in cui hai il potere di agire: una individuale ed una collettiva. Se ti senti in qualche modo discriminata pur nel tuo piccolo, puoi fare qualcosa per opporti e per dare inizio ad un cambiamento. Esistono diversi enti che supportano e accolgono le donne vittime di abusi, ed è proprio vero che l’unione fa la forza. Condividere le tue esperienze e parlare con altre donne nella tua stessa situazione potrà darti conforto e renderti più forte. Allora, quali sono i consigli pratici per dare una svolta alla tua vita?

1.Non vergognarti e Rispettati

Il primo passo da fare è quello di prendere atto dei maltrattamenti senza provare vergogna. La colpa non è tua, anche se la società spesso contribuisce a far passare questo messaggio. Tu meriti rispetto sia come donna che come essere umano. Sei tu stessa a doverti il rispetto che meriti e quindi a pretenderlo dagli altri.

2.Impara a difenderti

Imparare a difenderti dalle aggressioni attraverso un corso di difesa personale. Questa attività ti aiuterà a reagire e a combattere la paura, oltre ad avere tutti i benefici di una sana attività fisica. Prova ad informarti: è abbastanza certo che troverai corsi specifici di difesa contro la violenza sulle donne organizzati nella tua città.

3.Denuncia, sempre

A proposito di vergogna vale la pena di ricordare che  la violenza sulle donne per molte è ancora un vero tabù. Soprattutto nel caso di violenze domestiche si tende a nascondere la cosa per assuefazione, per amore del partner o per paura di sconvolgere la propria vita e quella di eventuali figli. Niente di più sbagliato se pensi ai benefici che ne puoi trarre. Denunciare alle autorità ti darà modo di proteggere te stessa e i tuoi cari.

4.Chiedi sostegno psicologico

Sono molteplici le comunità di sostegno ed i centri anti violenza. Uno dei più importanti servizi nazionali è il Telefono Rosa, un centralino telefonico attivo 24 ore su 24 che fornisce ascolto, consulenza e, in caso di necessità, assistenza legale.

5.Rivolgiti ad un’associazione contro la violenza

Esistono ormai in ogni città Onlus tutte al femminile che organizzano progetti ed eventi culturali e forniscono, tra le altre cose, assistenza specifica per l’inserimento del mondo del lavoro. Prenderne parte può rappresentare un arricchimento anche nel caso in cui tu non abbia mai subito abusi. Potrai avere un’informazione più puntuale in tema di violenza sulle donne e contribuirai a dare una speranza di cambiamento e futuro migliore alle vittime che vi si rivolgono.

 

Scrivici qui sotto cosa ne pensi e se ti piace l’articolo Condividilo!

Articolo di Giulia Galtieri

 

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