Amicizie: significato, i tipi di amicizie e come farne

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“Chi trova un amico, trova un tesoro”, eppure le amicizie di oggi assomigliano più ad un miraggio. Sembra quasi impossibile trovare gli amici di una volta: quelli che ti restavano accanto nei momenti brutti e in quelli belli, con cui si poteva parlare di tutto e con i quali si condividevano avventure uniche.

Ancora prima di trovare un amico, sembra che non ci sia modo di conoscere persone nuove: se trovi qualcuno online, sparisce dopo pochi messaggi, mentre dal vivo sono tutti attaccati al telefono. Ci ritroviamo, così, ad essere sempre più soli in un mondo connesso e… distaccato allo stesso tempo.

Insomma, viene da chiedersi come si fa a trovare delle vere amicizie

Tutti poi sappiamo riconoscere l’amicizia quando la vediamo, o la proviamo sulla nostra pelle, ma quando arriva il momento di definirla, ecco che “casca l’asino”.

In questo articolo ti dirò cos’è l’amicizia, perché trovare un vero amico è come trovare una gemma rara e, soprattutto, come diventare esperti nel trovare queste gemme!

Cos’è l’Amicizia?

Il dizionario definisce l’amicizia come un rapporto di reciproco affetto tra due, o più persone, nato tra caratteri simili e interessi condivisi, che porta queste persone a frequentarsi.

Nonostante questa definizione sembri completa, per capire a fondo cosa siano le amicizie è necessario sapere l’origine di questa parola.

Essa risale all’antica Roma dove si usava il termine amicitia per indicare un legame senza interessi materiali, basato sull’affinità e su sentimenti di reciproco affetto. Deriva, a sua volta, dal verbo latino “amare”, ma non tutti sanno che questo verbo, in realtà, indicava un amore diverso dal nostro.

 

Essere amici secondo la filosofia

 

L’Amicizia secondo la filosofia

Nell’antica Roma l’amicizia nasce dal “sensus amandi” dell’uomo che significa letteralmente “il senso dell’amare” ed indica la capacità dell’uomo di provare amore.

Questo, però, era inteso in modo più ampio rispetto a come lo vediamo noi: non includeva per forza l’attrazione fisica tra due individui, ma indicava solo l’avere cura di una persona a cui si vuole bene, senza secondi fini. 

Fu Aristotele, infatti, ad individuare l’amicizia di virtù: la definì come la vera amicizia, nella sua forma più autentica e duratura e si basava sull’affetto reciproco e sull’apprezzamento dell’altro per quello che è. 

Cicerone, successivamente, identificò un vero amico in “un altro te stesso”: come ti curi, pensi a mangiare, a pulirti e ad apparire al meglio solo perché ti vuoi bene, così devi ragionare con un amico. Devi, quindi, prendertene cura proprio come ti prendi cura di te.

La definizione dell’amicizia iniziò a cambiare con la filosofia moderna e quella contemporanea: Rousseau, infatti, sosteneva che le amicizie significassero sempre anche abbandono e tradimento, mentre Schopenhauer le identificava come un’illusione creata per dimenticarsi del dolore dell’esistenza.

Ad oggi, non esiste una sola corrente di pensiero su cosa sia l’amicizia: è più un’idea soggettiva che deriva dalle nostre esperienze passate. Proprio per questa sua natura sfumata e personale, forse è la scienza che può aggiungere un tassello in più per comprenderla appieno.

L’Amicizia secondo la biologia

Secondo diversi studi, quando hai un amico, il tuo cervello rilascia delle sostanze chimiche: endorfina che riduce lo stress, ossitocina che ti fa provare affetto verso qualcuno e dopamina che ti fa venir voglia di fare qualcosa di bello. 

Quindi l’amicizia riguarda solo il rilascio di sostanze chimiche che certe persone scatenano in noi? In realtà, non è esattamente così. Il rilascio di sostanze chimiche è una conseguenza dell’amicizia, ma alla base di essa, secondo la biologia, c’è soprattutto la genetica.

James Fowler, un professore presso l’Università di San Diego (Stati Uniti), ha condotto uno studio che ha dimostrato il ruolo della genetica nella scelta delle nostre amicizie. Infatti, alcune parti del patrimonio genetico (immaginalo come un libretto delle istruzioni del nostro corpo) sono associate a tratti del nostro carattere. Se queste parti sono simili a quelle di qualcun altro, si ha un’affinità che si esprime nei gusti personali, nel comportamento e negli interessi e ci permette di capire l’altro più facilmente.

Secondo la scienza, quindi, vale la regola del “chi si somiglia, si piglia”.

Ma basta davvero questo a definire un’amicizia? Se così fosse, tutti i nostri parenti ricadrebbero nella categoria “veri amici”, ma non sempre è così.

L’Amicizia secondo la psicologia

Secondo la psicologia, l’amicizia è tanto importante quanto la famiglia e le relazioni romantiche per il nostro benessere, ma non ci sono studi riguardanti cosa sia nello specifico. Ha definito, piuttosto, le caratteristiche che dovrebbe avere un vero amico

  • ti accetta come sei: questo non vuol dire che non ci saranno momenti di disaccordo, ma che comunque verranno superati. Un vero amico ti vuole bene per i tuoi pregi e difetti;
  • ti supporta: ti sta accanto nei momenti difficili, dandoti consigli, ascoltandoti e sostenendoti quando pensi di non farcela;
  • non giudica: puoi essere te stesso con lui, senza aver paura di essere giudicato. Riesci a dirgli tutto e ti senti al sicuro con lui;
  • ti sceglie: essere amici significa non avere obblighi sociali, come nelle relazioni, o in famiglia. Un vero amico sceglie te, ogni giorno, proprio perché non è costretto a farlo;
  • condivide: ti parla di pensieri, fragilità, problemi e di qualsiasi cosa. È felice di includerti nella sua vita.

 

Resta da chiedersi: se una persona rispecchia tutti questi punti tranne uno, non è un vero amico? La cosa bella delle persone è che sono tutte diverse e ogni amico può aiutarti, o starti vicino in modi differenti, senza che questo lo renda meno “vero”. 

Non resta che chiedersi allora, quali sono i tipi di amicizia?

 

Tipi di amicizia e legame

 

Quanti tipi di amicizia esistono?

Il mondo è bello perché è vario: se crei un’amicizia con due persone non è detto che avrai lo stesso tipo di rapporto con tutti e due, ma questo non rende un amico meno valido dell’altro.

Nel suo libro “Viral friends” Tom Rath, uno scrittore statunitense, afferma che non esiste un solo amico perfetto, simile ad un robot, che racchiude tutto ciò di cui abbiamo bisogno, bensì esistono diversi tipi di amicizie che ci arricchiscono in modi differenti.

Elenca, poi, otto tipologie di amici che incontriamo durante la nostra vita e che è necessario avere al nostro fianco:

  • Il costruttore: colui che ti spinge ad essere migliore e a raggiungere i tuoi obiettivi. Ad esempio, è quella persona che ti dà consigli pratici su come realizzare i tuoi sogni.
  • Il sostenitore: colui che è felice della tua presenza, ti apprezza e ti protegge quando sparlano di te. Ad esempio, è quell’amico che ti fa sempre dei complimenti e ti comunica quanto è felice che tu sia lì con lui.
  • Il collaboratore: colui con cui condividi i tuoi interessi. Ad esempio, quell’amico che chiami quando c’è un evento che ti piace per accompagnarti e con cui condividi le tue passioni.
  • Il compagno: colui che c’è sempre, condividi un legame profondo che non si può rompere, spesso è l’amico di sempre. Ad esempio, è la persona che chiami appena succede qualcosa di grosso nella tua vita.
  • Il connettore: colui che crea connessioni. Ti fa conoscere persone nuove e ti consiglia come approcciare qualcuno che ti interessa. Ad esempio, ti chiama quando deve andare ad una festa e ti coinvolge sempre nei suoi piani.
  • Il motivatore: colui che ti carica e ti motiva. Uscire con lui vuol dire sempre divertirsi e avere avventure uniche e stimolanti. Ad esempio, è quell’amico che quando proprio non ti va di alzarti dal letto si presenta a casa tua per trascinarti fuori e distrarti.
  • Lo stimolatore: colui che ti fa ragionare. Discute con te, ti dà nuovi punti di vista. Ad esempio, se vuoi discutere di un’opinione che hai, ti pone sempre davanti a quella opposta per approfondire il discorso e migliorarti.
  • La guida: colui che ti dà i consigli migliori e più pratici quando le cose si fanno difficili. Ad esempio è l’amico che chiami quando non sai che scelta prendere e ti serve mettere in chiaro le idee.

 

Lo studio di Tom Rath delinea quindi tutte queste tipologie di amici come assolutamente necessarie in ogni fase della nostra vita, anche a 50, o 60 anni.

Eppure sembra davvero difficile trasformare le parole teoriche di Rath in realtà: perchè, ad oggi, è così difficile trovare nuovi amici?

Perché oggi è difficile fare nuovi amici?

 

Amicizia e tecnologia: binomio discordante

 

Ad oggi siamo tutti connessi: basta cercare un sito online, o un’app per trovare nuove conoscenze, iscriversi e chattare con qualcuno a caso. Nonostante tutti siano a disposizione di tutti, ci ritroviamo più soli che in passato, ma perché succede questo?

Risponde a questa domanda un filosofo e sociologo britannico: Zygmunt Bauman. Egli sostiene che la nostra società si sia ormai abituata a consumare: vestiti, cibo, elettronica… e relazioni.

Definisce infatti le amicizie moderne come “relazioni liquide”: fragili, effimere e instabili. Accumuliamo, quindi, persone come se fossero degli oggetti che smaltiamo non appena smettono di farci stare bene, o non appena sorge un problema. 

Insomma, siamo così abituati all’avere tutto e subito e a scartarlo appena si rovina leggermente, che ormai lo facciamo anche con le persone. Conosciamo qualcuno di nuovo, troviamo un difetto e lo “buttiamo via”, mentre le amicizie richiedono ben altro per nascere.

Come fare nuovi amici?

Ormai sappiamo cos’è l’amicizia, chi è un vero amico e perché non se ne trovano più tanti in giro, ma resta da capire come possiamo fare nuovi amici.

Esistono tre cose fondamentali da tenere a mente quando si conosce qualcuno di nuovo, per legarti a lui:

  • Ascolto attivo: a tutti piace sentirsi ascoltati, soprattutto quando l’altra persona fa tante domande e si dimostra curiosa di conoscerci. Fagli delle domande, informati su di lui: ricorda che il bello delle persone sta nel fatto che sono mondi interi da scoprire ed esplorare.
  • Onestà: sii sincero, apriti su come sei fatto senza cercare di mostrarti “migliore”. Un amico ti vorrà bene esattamente come sei. Ricorda: se non vai bene per qualcuno, puoi cercare qualcun altro!
  • Tempo: abbiamo detto che pensare al “tutto e subito” è quello che rende le amicizie difficili ai giorni nostri, quindi ricordati che queste nascono col tempo, la pazienza e la cura. L’importante è la continuità, non la quotidianità. I veri amici non si misurano nella quantità di tempo passato assieme, ma nella qualità.

 

Manca adesso il punto fondamentale per creare nuove amicizie: la situazione giusta. Ci sono molti siti online, o app, per conoscere persone nuove, ma bisogna sempre stare attenti alla prossimità virtuale, vale a dire la tendenza dei messaggi a creare fraintendimenti e malintesi. 

Come fare allora nuove amicizie, se non online?

 

 

Attività per fare nuovi amici

 

Nuove amicizie con Oj Eventi Single

C’è poco da fare: le amicizie migliori sono quelle che nascono alla vecchia maniera. Per noi di Oj Eventi Single niente supererà mai l’emozione che si prova quando ti avvicini a qualcuno, ci parli dal vivo e condividi con lui un’esperienza speciale.

Sul nostro sito potrai trovare tanti eventi pensati apposta per incontrare dal vivo persone nuove che stanno solo aspettando di conoscere qualcuno a loro volta, con attività organizzate appositamente per aiutarti a rompere il ghiaccio. D’altronde, se avete scelto lo stesso evento una ragione ci sarà…

 

Cosa aspetti? Visita ora il nostro sito per trovare nuove amicizie proprio come si faceva un tempo!

 

Team Copywriter OJ Eventi Single

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