Le camminate non competitive: Un fenomeno in aumento

Camminate non competitive
Camminate non competitive

Le camminate non competitive sono un fenomeno in crescita. Almeno una volta l’anno gli Italiani partecipano a una delle tantissime corse non agonistiche, organizzate dalle associazioni di settore.

La marcia non competitiva, ad esempio, ha raggruppato attraverso il volontariato le tante associazioni sportive che se ne occupano. Come oratori, società e centri polivalenti, i quali sono numerosissimi soprattutto in provincia.

Attorno a questo contenitore naturale sono fiorite diverse associazioni, ciascuna con normative e finalità diverse. È l’occasione per contribuire anche alla raccolta fondi a favore della ricerca sulle malattie genetiche.
Oggi queste corse si svolgono ogni domenica in ogni regione d’Italia. Non con gli stessi numeri, ma il movimento è in costante aumento.

L’aspetto positivo è l’assoluto rifiuto di alcun profitto di chi organizza. Quando le non competitive riescono a raccogliere utili, vengono devoluti a fini benefici.
Ma viste nel loro contesto le camminate non competitive rappresentano il fenomeno di maggiore consistenza ludico-motoria degli ultimi anni, che ha portato molte persone a camminare insieme.
Quando parliamo di attività ludico-motoria intendiamo, nell’ambito della podistica, gare sportive non agonistiche e non competitive. Gli atleti che vi partecipano, dunque, non sono tesserati.

Inoltre, è definita amatoriale una corsa ludico-motoria quando i corridori non rappresentano Federazioni, Enti riconosciuti dal Coni e svolgono l’attività per mantenere uno stato di benessere psico-fisico.

Una pausa dalla frenesia della vita moderna, a piccoli passi

Camminata e corsa sportiva non competitiva sono ottimi modi per coniugare l’attività fisica con gli aspetti turistici e culturali della città.

Inoltre si ha la possibilità di coniugare leggerezza, semplicità e bellezza, potendosi prendere tutto il tempo che si vuole, tra chiacchiere conviviali in compagnia di nuovi amici e conoscenti.

Queste saranno le tre parole d’ordine per una giornata di pausa, almeno per un po’, da stress e problemi.

L’organizzazione mondiale della sanità ha sancito che gli effetti dell’attività fisica sulla salute possono tradursi in un aumento dell’attesa di vita, miglioramento della capacità respiratoria e muscolare.
Un modo per promuovere i corretti stili di vita che sono alla base della prevenzione delle malattie coronariche e per trascorrere una domenica all’insegna del sano movimento e della compagnia.

Solo 30 minuti di attività fisica 5 volte a settimana possono fare molto per migliorare la salute. Poi, è opportuno che sia abbinata a una dieta sana.

Come prepararsi ad una lunga camminata

Prima dell’inizio e alla fine di una camminata lunga, anche se non competitiva, è necessario dedicare un po’ di tempo allo stretching. Deve trattarsi di stretching dinamico.

In pratica ci si deve preparare al movimento con il movimento.

O se si preferisce sono ottimi anche gli esercizi di squat: azioni da compiere in movimento, con brevi ripetizioni.

Inoltre occorrerà prestare attenzione a:

  • Le scarpe: Scegliere una calzatura nuova, adatta a un uso amatoriale, meglio acquistare una calzatura un po’ rigida, che permetta di affrontare la camminata senza traumi.
  • L’alimentazione: Se l’inizio dell’impegno podistico è di mattina – come accade per la maggior parte delle volte – è importante prevedere una colazione leggera, che comprenda consumo di carboidrati, liquidi, zuccheri.
  • Idratarsi: sia durante che alla fine dello sforzo. Sarà importante recuperare le energie e i sali minerali perduti durante l’escursione. aggiungendo anche un’integrazione di sali minerali.
  • Dieta: Sicuramente preferibili sono minestre in brodo ricche di sali, con pasta o riso. Oppure un alimento molto importante come i legumi, in grado di darci un buon apporto di proteine.

I benefici di una camminata veloce

In una società come la nostra l’esercizio fisico, tipico della camminata veloce, permette di uscire dalla bolla in cui siamo rinchiusi, per tornare a pensare in libertà.

Inoltre il consumo di calorie permette di mantenere sotto controllo il peso e la salute, dando un effetto positivo anche a livello psicologico.

Avere un impegno da rispettare condiviso con amici e nuove persone porta a ridurre, infatti, la sedentarietà e a regolarizzare la propria vita quotidiana o settimanale.

L’obiettivo? Fare amicizia! E – perchè no? – stringere anche nuovi legami amorosi.

Oltretutto una sana camminata, aumenta una maggiore tolleranza metabolica ai carboidrati, aumentando la sensibilità insulinica, e ottimizza la capacità di apprendimento e concentrazione.

I benefici delle camminate non competitive permettono di preservare l’organismo sia a livello fisico sia mentale. Un vero e proprio toccasana per mantenere il corpo e la mente in salute a lungo e ridurre lo stress.

La camminata veloce rappresenta un rimedio per la linea e la salute, perché permette di perdere peso e irrobustire il cuore senza i rischi della corsa.
Tonifica tutto il corpo, in particolare gambe e glutei; allena l’apparato cardio-respiratorio; combatte il colesterolo e l’ipertensione e, cosa non meno importante, allevia le tensioni.

Insomma, le camminate di gruppo hanno un sacco di benefici, prima inizierai, meglio sarà!

Hai mai partecipato a camminate non competitive? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Enrico Rossi