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Divorzio consensuale: come affrontarlo con tempi, costi e modalità

 

divorzio consensuale
divorzio consensuale

Se ti trovi su questa pagina sicuramente ti starai chiedendo cos’è il divorzio consensuale, o divorzio congiunto. Decidere di divorziare è sicuramente una scelta difficile già di per sé. Ma ciò che è altrettanto complesso in queste situazioni è capire quale tipo di divorzio vogliamo affrontare. Anche dal punto di vista legale. Che rapporti hai col tuo partner? Se siete ancora in buoni rapporti, o pensi che sareste quantomeno in grado di riuscire a prendere questa decisione in modo civile, allora il divorzio consensuale è quello che fa al caso tuo.

Cos’è il divorzio consensuale e quali sono i tempi?

Il divorzio consensuale è una delle modalità che permette di porre definitivamente fine ad un matrimonio. Così come con il divorzio giudiziale, anche in questo caso devono essere trascorsi almeno sei mesi di separazione consensuale. Oppure dodici mesi di separazione giudiziaria. Diversamente dal divorzio giudiziale però, che può essere richiesto anche da uno solo dei due coniugi, questo necessita che entrambe le parti siano in accordo. Ciò fa si che i tempi di un divorzio consensuale siano molto inferiori rispetto a quelli di un divorzio giudiziario. Infatti, se con la prima di queste modalità si può ottenere in circa 30 giorni, con la seconda il processo può richiedere anche alcuni anni. Se si va d’accordo è un ottimo modo per non creare ulteriori tensioni.

Quali sono le modalità di divorzio consensuale?

Esistono principalmente tre tipi di divorzio consensuale:

  • Quello in tribunale, in cui è sufficiente un avvocato ed entrambi i coniugi devono partecipare ad un’udienza.
  • La negoziazione assistita, dove sono previsti due incontri con i legali di entrambe le parti. Nel primo incontro verrà stipulata la dichiarazione e nel secondo i due coniugi potranno confermare definitivamente l’accordo. L’altro incontro si terrà a non meno di trenta giorni di distanza dal primo. La procedura resta molto veloce comunque.
  • Quello in comune, senza alcun bisogno di legali. Qui i due coniugi possono presentare l’accordo scritto e firmato di fronte al Sindaco o all’ufficiale di Stato Civile, con il dovere di ripresentarsi dopo almeno trenta giorni per riconfermare l’accordo.

Va precisato che il divorzio in comune può essere effettuato solo se la coppia non ha figli minorenni, e solo se l’accordo non implica alcun tipo di trasferimento patrimoniale. In caso contrario, bisogna ricorrere o alla negoziazione assistita o all’udienza in tribunale.

Qual è il costo di un divorzio consensuale?

Ciascuna di queste tre modalità ovviamente comporta dei costi differenti. Nel caso del divorzio in comune il costo è di solo 16 euro, i diritti da versare all’ufficio di stato civile. Con la negoziazione assistita o con la procedura in tribunale, i costi sono decisamente più alti. Infatti bisogna tener conto che, essendo coinvolti degli avvocati, ciascuno di loro richiederà un onorario. Ricorda però! In qualsiasi caso un divorzio consensuale è sempre più economico rispetto ad un divorzio giudiziale! Oltre a risparmiare in denaro poi, avreste la possibilità di vivere il periodo un po’ meglio. Non credi?

Come gestire il divorzio

Quando si vive un divorzio i fattori in gioco non sono mai pochi. Oltre a dover affrontare le questioni legali, si va ovviamente in contro ad una serie di difficoltà dal punto di vista familiare e personale. In questo caso, la miglior scelta che possiamo fare è di tenerci stretti i nostri affetti e circondarci di persone che tengono a noi e al nostro bene. Proprio quando il mondo al quale eravamo abituati si sta lentamente sgretolando, dobbiamo ricordarci dei “punti fissi” nella nostra vita. Inoltre i consigli dei nostri cari possono rappresentare un utilissimo punto di vista alternativo. Questo può sicuramente aiutarci ad affrontare le cose in modo più razionale ed oggettivo.

Se invece ritieni di avere bisogno del supporto di uno specialista, non vergognarti a chiedere un aiuto professionale! Ad esempio potresti rivolgerti ad un counselor. Un esperto delle relazioni interpersonali può aiutarti a prendere la decisione giusta in questo periodo pieno di incertezze. E se poi proprio non riesci a superare lo sconforto, rammenta che, come recita un antico detto “chiusa una porta si apre un portone”! Seppure tu adesso stia soffrendo, ricorda sempre che il tuo divorzio non determina chi sei, e che il tuo futuro è pieno di infinite possibilità!

Ti siamo stati d’aiuto? Noi speriamo di sì e aspettiamo un tuo riscontro qui sotto!

Articolo di Stefano Nitopi

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