Le Escort: chi sono davvero?

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Escort: Nella nostra società, la parola “escort” è ancora considerata un tabù.  Non è raro che le persone che si dedichino a questa professione vengano additate con parole ed espressioni verbali decisamente poco carine. Abbigliamento tra il raffinato e il provocante, presenza estetica estremamente curata, le escort non passano sicuramente inosservate! E giudizi e malelingue sono sempre dietro l’angolo. Ma chi sono davvero?

Escort e prostitute: due mondi a parte.

Per iniziare come si deve, è bene partire da cosa non sono: prostitute, sebbene sia molto comune confondere queste due figure.

Le escort sono, più che altro, una sorta di “accompagnatrici” a scopo di lucro.  Non è insolito vederle affiancate a uomini spesso facoltosi e di un’elevata classe o posizione sociale. Ma è bene sottolineare che il fine sessuale, pur essendo indiscutibilmente sottinteso negli incontri con queste donne, non è necessariamente sempre incluso.  Alcuni di questi uomini potrebbero anche volersi semplicemente accompagnare ad una bella donna durante un’occasione particolare. Talvolta, ben più banalmente, per colmare momenti di intima solitudine.  Tra le escort si possono trovare ragazze colte, poliglotte, di un certo spessore socioculturale, e quindi perfettamente in grado di esercitare il loro fascino anche nel corso di una conversazione o una cena di lavoro. Non te l’aspettavi vero?

Ma perché tanti pregiudizi?… Competizione?

A prescindere dallo scopo lavorativo, una ragazza ben truccata e con un evidente sex appeal, difficilmente non stimola la curiosità, anche innocente, degli uomini .

Le escort, anche più mature, restano senza dubbio molto piacenti e questo le altre donne lo sanno benissimo! D’altro canto non a tutte piace sfoggiare outfit particolarmente provocanti o succinti. Spesso una donna preferisce optare per la semplicità e uno stile “acqua e sapone” anche col proprio partner.  E’ probabilmente proprio questo che spiega il perché siano soprattutto le “comuni mortali” a demonizzare le escort. Che siano la paura e l’invidia a muovere tutto? E a questo punto ci si potrebbe chiedere: paura di cosa? Forse di essere sostituite dal proprio Lui anche solo per una notte. Temporanei momenti di crisi sono spesso inevitabili e potrebbero spingere l’uomo a cercare appagamento da qualche altra parte. E chi ha una certa possibilità economica potrebbe cedere più facilmente al canto malizioso di queste “sirene dell’amore”. Il tutto doverosamente architettato all’insaputa della compagna ufficiale, intenta a occuparsi della consueta quotidianità in attesa che rientri da un viaggio “di lavoro”. Ed ecco che scatta l’inevitabile competizione con potenziali rivali, apparentemente più sexy e desiderabili.

…E’ giusto giudicare una escort?

Giù la maschera! Almeno una volta, è capitato a molti di noi di demonizzare o biasimare chiunque lavori troppo a contatto con la sfera sessuale. Oltre ai motivi sopra citati, l‘educazione ricevuta da bambini, i dogmi che ci sono stati inculcati e le norme morali della società attuale, hanno sicuramente un ruolo cardine in tutto ciò. Ma fino a che punto possiamo arrogarci il ruolo di giudice? Spesso ci si ostina a pensare che il mondo debba girare per forza in un certo modo, che debbano esistere per forza determinate tipologie di mestieri quelle “giuste” e tutto ciò che si discosta dalla nostra tranquilla routine quotidiana finisce per apparire anomalo e pericoloso.  Ma chi definisce la “normalità”? Non è forse vero il detto “vivi e lascia vivere”? Forse bisognerebbe imparare a viverlo un po’ più autenticamente. A nessuno di noi piace quando qualcun altro giudica la nostra vita, impegniamoci a non fare lo stesso errore con quella altrui!

Ogni persona ha una storia di vita a sé e diverse motivazioni che l’hanno condotta verso un tipo di lavoro anziché un altro. Le escort non sono certo da meno. Limitarsi a puntare il dito verso qualcosa solo perchè non rientra nel nostro stile di vita è quindi decisamente sbagliato.

Quanto conta l’informazione?

…Ovviamente tantissimo! Se già il mestiere di escort è considerato osceno e sconveniente, lasciarsi dominare da pregiudizi e convinzioni sociali è ancora più sbagliato. A questo proposito anche la semplice informazione può fare una grande differenza.  Libri, film documentari, articoli…

I mezzi di cui possiamo servirci sono infiniti, sfruttali al meglio! Il tuo bagaglio socio culturale si arricchirà e, male che vada, avrai approfondito un argomento diverso dal solito.  A questo proposito, ecco alcuni tesi che potrebbero fare al caso:

 

  • “IN ARTE BARBARA: MEMORIE DI UNA ESCORT DI LUSSO” (Diario Minimo): la storia di una donna che sceglie di custodire segreti ed esperienze del suo lavoro in una sorta di diario. A fare da sfondo: una meravigliosa Roma;
  • “DIARIO DI UNA ESCORT” (Giampaolo Falciai): paure e aspettative di una ragazza dell’est che, appena maggiorenne, cerca fortuna in Italia inseguendo il sogno di tante giovani della sua età: un buon lavoro e un bravo compagno per la vita;
  • D’AMORE NON SI MUORE” (Lucia Chiarioni): un approccio psicologico all’esperienza di escort di una giovane donna, affiancato al delicato tema della violenza sulle donne.

I lettori curiosi troveranno certo pane per i loro denti! Approfittane: non è mai troppo tardi per documentarsi su qualcosa di diverso, potresti scoprire realtà che nemmeno ti aspettavi!

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Articolo di  Manuela Milinanni

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