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Con Gnammo Mangiare non è mai stato cosi social!

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Gnammo – La prima piattaforma italiana di social eating  compie otto anni e resta un punto di riferimento per tutti gli appassionati di cucina e buoni piatti. Grazie a Gnammo è infatti possibile pranzare o cenare assieme ad altri convitati e cuochi sconosciuti, questi ultimi perlopiù improvvisati. Se ami le cene in compagnia e sei alla ricerca di nuove occasioni di incontro, non devi far altro che iscriverti da app o sito e cercare l’evento che più ti stuzzica! Ma vediamo nel dettaglio cos’è Gnammo, cosa offre e come funziona.

“Ma come sei bravo… perché non apri un ristorante?”

Gnammo inizia a prendere forma nel 2011, ma acquisisce una certa notorietà solamente l’anno successivo, quando un numero di persone via via crescente comincia a mostrare un interesse attivo per questo nuovo social network. Creatori della startup sono tre giovani imprenditori torinesi mossi dal desiderio di creare un “salotto virtuale” che agevoli le occasioni di incontro e convivialità anche tra sconosciuti, secondo i principi dell’home restaurant. Mangiare assieme e raccontarsi, conoscersi, cucinare, stringere nuove amicizie e magari nuove relazioni: ecco cosa offre Gnammo ai propri iscritti. Come infatti specificano i creatori della piattaforma, gli eventi che questa offre non vanno considerati come un’alternativa alla classica cena al ristorante, ma piuttosto come un’occasione per socializzare attorno ad una tavola imbandita. Il social non ha alcuna intenzione di far concorrenza a trattorie e ristoranti stellati, l’esperienza che intende offrire vuole piuttosto dare più rilievo al ruolo della socialità e dello scambio in un clima disteso e gioviale.

Gnammo dà i numeri

Negli ultimi anni la popolarità di Gnammo è cresciuta esponenzialmente ed è sempre più facile trovare una nutrita comunità di utenti anche nella propria città. Basti pensare che nel 2014, a un paio d’anni dal lancio, il social contava “solamente” 36mila iscritti, mentre ad oggi ne risultano attivi all’incirca 240mila. Tra questi si possono contare 8.380 cuochi e 25mila habituè delle serate. Le città coinvolte sono più di 2mila e quasi 23mila gli eventi pubblicati sulla piattaforma dal momento della sua creazione. Numeri che da soli indicano il grande successo ottenuto da Gnammo su scala nazionale.

Come funziona Gnammo?

Per diventare un utente è prima di tutto necessario iscriversi alla piattaforma social in due possibili modi: come gnammers, ovvero semplici commensali, oppure come cooks, cioè cuochi. Il cook, oltre a cucinare, ha anche un’altra serie di responsabilità tra cui quella di promuovere gli eventi fornendo relativa indicazione rispetto a menù, prezzi e orari di inizio e fine. Deve inoltre specificare il numero minimo e massimo di partecipanti per ogni incontro e gestire le prenotazioni. Lo gnammer non deve invece far altro che scegliere, tra i molti pubblicati, l’evento a cui partecipare, prenotarsi e pagare online. Sia il cook che lo gnammer possono inoltre esprimere un giudizio sui meeting culinari a cui hanno partecipato, lasciando un commento direttamente su Gnammo. Le valutazioni possono essere espresse in relazione alla qualità della cucina, all’accoglienza, alla puntualità, all’educazione e più in generale all’armonia e alla buona riuscita della serata. Esiste infatti una vera e propria classifica che indica i cooks e gli gnammers più popolari, stilata sulla base dei giudizi espressi dagli utenti.

E allora che aspetti? Oggi che il virtuale rappresenta un valido strumento per relazionarsi e conoscere nuove persone, sarebbe davvero un peccato non sfruttare la grande opportunità che questa piattaforma offre ai suoi iscritti!

 

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Articolo di  Davide Raimondi

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