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Piedi maschili: demoliamo il tabù della podofilia

piedi maschili

Quando parliamo di feticismo del piede in molti si scandalizzano, disapprovando questo genere di preferenza e condannandola come fosse una malattia, restando sconvolti dal coinvolgimento dei piedi maschili oltre che femminili in questa categoria!

Nonostante questa diffusa (e spesso ingiustificata) opposizione, la sensualità dei piedi è ormai un argomento sdoganato. Ma quando si tratta di uomini? Beh, il discorso non cambia: le estremità degli uomini piacciono… E tanto.

Proprio come accade per le donne, anche per gli uomini i piedi rappresentano una zona fortemente erogena ed importante nella sessualità. Basta digitare poche semplici parole su google per trovare una lunga lista di blog e forum riguardanti proprio i piedi maschili e la loro adorazione. Su queste piattaforme, però, è molto più comune il trovare podofili in cerca di appoggio, che non si sentono compresi e pensano di conseguenza d’essere soli o sbagliati. Si ritengono “strani” e nascondono questa loro predilezione nella speranza di non venire giudicati da chi, di piedi, proprio non ne vuole sapere.

Sorge spontaneo chiedersi perché la podofilia, in particolare rivolta alle estremità maschili, venga così ampiamente discriminata a livello sociale pur trattandosi di una semplice ed innocua preferenza sessuale. 

Andiamo allora alla scoperta di quest’oggetto del desiderio!

I piedi nella storia

Probabilmente parte di questa accezione negativa potrebbe derivare dalla storia. Poiché in passato i piedi erano tanto legati alla sensualità, quanto ad un ruolo di potere ed imposizione sull’altro.

Uno dei principali atti di servilismo ed umiliazione pubblica, risultava essere proprio la lavanda dei piedi. Questa pratica, nell’antichità, veniva abitualmente eseguita dagli schiavi per i loro padroni. Disdicevole, quindi, la vicinanza a queste estremità solitamente associate alla poca igiene. Ambito totalmente diverso è quello religioso. Come è consuetudine, il Papa rispetta con gioia il rituale della lavanda del Giovedì Santo che, per la società, è considerato un’eccezione. 

Protagonisti di quadri, disegni, sculture e film, visti come “radici” per i nostri corpi e come simbolo di libertà. I piedi vengono da sempre apprezzati per l’armonia delle loro forme e per la loro sensibilità, arrivando anche ad una venerazione spirituale in alcune culture (come quella indiana).

Un tempo s’indossavano solamente scarpe aperte che permettevano al piede di venire a contatto con sporco e germi. Nonostante oggi sia comune riservare cure particolari ai nostri piedi, questi vengono comunque disprezzati ed additati come antigienici.

L’amore per i piedi maschili al giorno d’oggi

Spesso categorizzata come preferenza appartenente al mondo omosessuale, è in realtà riconducibile ad una più ampia sfera che comprende anche persone etero.

È anche il feticismo più diffuso quando si parla di parti del corpo! In diverse occasioni, alcuni personaggi pubblici hanno dichiarato il loro amore per le estremità maschili. Tra quelli che lo affermano a testa alta c’è un’icona della musica internazionale: Madonna. La rinomata star ha affermato di adorarle, vale lo stesso anche le annesse pratiche sessuali tanto giudicate.

Del tutto sensata l’attrazione verso queste attività. Il piede ha circa 7.000 terminazioni nervose, moltissime sono posizionate nella zona del tallone ed altrettante intorno alle dita, tutti punti facili da stimolare attraverso un massaggio, solletico, carezze o degli accesi baci, coccole un po’ diverse dal solito. Oltre al presentarsi come pratiche sessuali sicure, sono anche un’occasione per mostrare questa parte del corpo che per tanto, troppo, è stata occultata a causa dell’ottusa mentalità occidentale.

Ebbene sì, agli uomini piacciono i piedi ed ancor di più gli piace mostrarli. Secondo “Linguaggio del Corpo” il 2015 è stato l’anno della svolta. Durante l’estate di 6 anni fa, moltissimi brand hanno puntato tutto sulle calzature maschili aperte, portando così diverse celebrità ad una cura più attenta del piede. E dove potevano finire i piedi maschili di queste personalità, principalmente hollywoodiane, se non su Instagram? Il social è ormai costellato da pagine totalmente dedicate ai piedi e da feet influencer, pagati e non, che hanno fatto di un tabù la loro carriera.

Come afferma il dottor Marco Pacori: “Non c’è altra parte del corpo che provochi impulsi tanto contrastanti”, come dargli torto? Nell’immaginario comune il piede maschile è ritenuto meno curato. Nonostante in realtà il foot care sia diventato parte della quotidianità di molti uomini. 

Piedi e psicologia

Si dice che i piedi abbiano un loro linguaggio non verbale inequivocabile, proprio come tante altre parti del nostro corpo ed è anche questa loro personalità che può generare fantasie e desideri.

Freud fu il primo a definirla come perversione anomala, ciò ha di certo influenzato nel tempo l’opinione comune con pesanti ripercussioni durature. Si pensava si trattasse di paura della castrazione o della repressione dell’omosessualità. Poiché secondo Freud l’uomo tendeva a vedere nel piede del partner un fallo fittizio. Non è ancora chiaro cosa nello specifico l’abbia spinto a dedurre ciò. Di certo un dato rilevante è l’alta percentuale degli uomini che praticano adorazione dei piedi: si tratta del 35%!

Oggi è stata chiarita la natura di questa parafilia: consiste nel provare forti sensazioni di piacere in un atto riconducibile alla sottomissione ed in grado di portare il feticista all’orgasmo, solo grazie al contatto con l’arto in questione (non vi è un rapporto completo)

Un’eccezione che conferma la regola

In alcuni casi, l’eccitazione può aumentare con il dirty foot fetish, letteralmente il feticcio per i piedi sporchi. La pratica dello sporcare diverse parti del corpo a scopo sessuale è definibile “coprolagnia”. Da qui, in parte, il legame anche con ciò che incornicia il piede: calzini, scarpe da ginnastica, stivali e scarpe con il tacco sono solo alcuni degli oggetti che per un feticista possono assumere un valore diverso se venuti a contatto con i piedi.

La complessità di quest’universo psico-fisico non è di certo condensabile in una breve spiegazione, possiamo però affermare con certezza che questa forma d’espressione sia statisticamente parte integrante della vita di molti. Gli esperti affermano che, a meno che non si tratti di un’ossessione sessualmente limitante, questo genere di feticcio non crei alcun tipo di problema al singolo individuo ed alla coppia.

Cari podofili, non fatevi intimorire da mentalità retrograde, sentitevi liberi d’esprimere le vostre preferenze, siate sinceri con i vostri partner e non rinnegate questa vostra caratteristica!

Avevate mai sentito parlare del particolare mondo della podofilia maschile? Fateci sapere cosa ne pensate!

Articolo di Flaminia Bucarelli 

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