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Ad ognuno il suo! Il preservativo tra storia e curiosità…

 

preservativo
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Preservativo – È probabilmente il miglior amico di chi voglia divertirsi senza incorrere in spiacevoli sorprese. Ce n’è letteralmente per tutti i gusti: dalla fragola al cioccolato, tropical o gusto pizza, in tinta unita o leopardati, zebrati, più o meno sottili, ritardanti e lubrificati, griffati, d’ogni foggia e misura, persino spray! Pochi prodotti hanno fatto e continuano a fare la gioia di pubblicitari e creativi come il preservativo! Oltre ad essere il più fedele alleato della salute ed il contraccettivo evergreen per antonomasia, il profilattico è andato guadagnandosi il ruolo di indiscusso protagonista di celeberrime campagne pubblicitarie. Si può ben dire che il condom sia uno degli articoli maggiormente “strapazzati” dalle trovate artistiche dei produttori…Ma chi l’ha inventato?

Dall’antichità ai giorni nostri

Vi siete mai chiesti chi abbia “inventato” l’attuale preservativo? E quali siano i suoi più illustri “antenati”? Le prime testimonianze dell’esistenza di un qualcosa di simile al preservativo ci arrivano dalla Cina e dall’Egitto, seppure solo in Cina questo arcaico “dispositivo” avesse effettivamente una funzione analoga a quella odierna: strumento anticoncezionale e di protezione dalle malattie. Nell’era egizia pare invece che la finalità della guaina utilizzata fosse più che altro di ordine estetico, ovvero che venisse usata alla stregua di un monile decorativo. Oltre agli utilizzi, anche i materiali cui venivano prodotti i preservativi nell’antichità erano i più disparati e curiosi. Si va dai fogli oleosi dei cinesi alle scaglie di tartaruga ammorbidite da soluzioni alcaline dei cugini giapponesi.

Per quanto riguarda l’area europea invece bisogna attendere il II sec. A.C per avere notizia di un qualcosa di simile a un profilattico. Risulta che i soldati romani fossero soliti sfruttare guaine prodotte con intestini animali essiccati durante le campagne militari. Nel Medioevo il profilattico finì per essere così caldamente osteggiato dalla Chiesa che sparì persino dalle cronache, per ricomparire solo durante il Rinascimento sotto forma di raffinata guaina di lino finemente decorata.

Sarà poi nella seconda metà del XIX secolo che andranno a diffondersi modelli via via sempre più simili a quelli attuali. Indubbiamente la scoperta del processo di vulcanizzazione della gomma ad opera di Charles Goodyear dette un notevole slancio all’inventiva. Per il primo modello in lattice bisognerà invece aspettare il 1920, quando venne commercializzato dall’americana “Youngs Rubber Company”, che lo esporterà in Europa solo nel 1923. Da qui in poi, in ogni caso, la via si aprì ad innumerevoli possibilità.

Il mondo è bello perché è vario!

Il preservativo, lo abbiamo detto, ha stuzzicato la fantasia e la spregiudicatezza di molti creativi che si sono sbizzarriti nel tentativo di renderlo meno “serioso” e più stravagante, anche nell’ottica di invogliare i più giovani ad utilizzarlo. Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria corsa all’idea più originale e il catalogo delle bizzarrie si è allargato ad un ritmo vertiginoso. Se ne sono viste davvero di tutti i colori. Se una ventina d’anni fa potevano destare curiosità i profilattici aromatizzati alla frutta o ad altre essenze vegetali, oggi sono presenti sul mercato nuove e sempre più singolari tipologie di preservativo.

Si va da quelli fluo a quelli marcati Hello Kitty. Da quelli forniti di alette in lattice per rendere più pratico l’inserimento a quelli termici, pratici per tarare la temperatura della performance in base a quella esterna. Nessun problema nemmeno per i vegani: esistono preservativi che garantiscono l’assenza di sostanze di origine animale e che non sono testati su animali!

Non deve quindi stupire se, sempre più spesso, questi eccentrici “compagni di gioco” vengano goliardicamente regalati in occasioni speciali come le nozze di amici o conoscenti, assieme ad altri simpatici gadget che renderanno senz’altro più caliente la loro luna di   miele!

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Articolo di  Davide Raimondi

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