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Il selfie: origini, evoluzione e futuro dell’autoscatto

Selfie
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Selfie – Oggi il selfie è diventato un atto spontaneo per sempre più persone. La possibilità di documentare momenti importanti vissuti in luoghi o con persone speciali e soprattutto di condividere queste emozioni uniche con gli amici mette sempre tanta allegria. Ci sono anche delle ricerche secondo le quali il selfie farebbe addirittura bene all’umore! Ma quali sono le sue origini, come si è sviluppato e perché è diventato così importante per noi? Scopriamone di più assieme!

Le origini del selfie

Quando nasce il selfie? Prima di questa recente usanza le possibilità erano ben poche: o si chiedeva a un amico o a qualche passante di scattare al posto nostro o si appoggiava la macchina fotografica e si correva a posare prima dell’autoscatto. Col tempo le Polaroid hanno dato la possibilità di vedere le proprie foto stampate subito dopo lo scatto e di poterne fare subito altre in caso di insuccesso. Già allora molte rimanevano segrete.

L’avvento delle nuove tecnologie, in particolare delle fotocamere digitali prima e degli smartphone e tablet poi, ha contribuito infine alla nascita del fenomeno del selfie, ossia del farsi un autoritratto fotografico. La possibilità di cancellare una nostra fotografia che non ci piace e di rifarla tutte le volte che vogliamo o di modificarla con filtri ed altre applicazioni che migliorano il nostro aspetto ha invogliato un po’ tutti a “vedere l’effetto che fa”. E quando nel modello dell’iPhone 4 è stata inserita la telecamera frontale il fenomeno si è diffuso ancora di più. Addirittura oggi si riescono a catturare momenti per noi importanti anche in condizioni apparentemente non ottimali!

L’evoluzione del selfie

La differenza tra gli autoscatti di una volta e il selfie odierno è che i primi erano fatti per essere visti da pochi, dai parenti e gli amici che venivano a trovarti a casa e a cui decidevi di mostrare il tuo album di ricordi seduti assieme in salotto. La condivisione quindi c’era, ma era più intima e sentita. Con il selfie le cose sono cambiate non poco. Esso è diventato per molti di noi non un semplice mezzo per scattare foto personali, bensì un vero e proprio stile di vita; non solo un modo per apparire ma anche per raccontarsi momento per momento.

A maggio 2019 è uscito un film intitolato proprio Selfie. Si tratta di un vero e proprio esperimento: il regista ha dato un iPhone a due amici sedicenni napoletani, Alessandro e Pietro, che hanno accettato di filmare il loro quotidiano, la loro amicizia e il loro quartiere. In questo caso il selfie non è più la fotografia statica sui social bensì un video e serve a raccontarsi in maniera spontanea e naturale. Probabilmente è proprio la potenza dell’immagine, che non ha mai bisogno di troppe parole, il motivo del successo!

Il futuro del selfie

Proprio la generazione di Alessandro e Pietro ha fatto sì che i selfie diventassero così popolari anche in Italia. Basti pensare che Milano occupa l’ottavo posto a livello mondiale per il maggior numero di autoscatti! Ma le nuove tecnologie non si sono certo fermate alle sole foto: ultimamente i più giovani hanno deciso di andare oltre e rendere più dinamici ed “interattivi” i loro ricordi utilizzando ad esempio le chiamate di gruppo su Whatsapp, gli zoom e i video party. Queste nuove applicazioni consentono agli adolescenti di oggi e non solo di scegliere il proprio pubblico e di condividere non più un solo momento della propria vita con una semplice foto ma una serie di emozioni tramite video.

In ogni caso, i selfie restano uno dei mezzi più apprezzati da tutti per quest’obiettivo e sono sempre più le persone che si divertono ad “autoscattarsi”. È vero, probabilmente gli scatti più belli sono quelli fatti da un professionista ed è per questo che in alcune occasioni importanti è bene avvalersi di un fotografo o videomaker e limitarsi a godersi l’evento, ma il selfie ci ha resi tutti un po’ più artisti.

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Articolo di Saveria Albanese

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