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Uomini brutti: come riconoscerli e starne alla larga! 

Uomini brutti- Vi starete chiedendo il perché di un titolo così forte che, almeno all’apparenza, potrebbe far intendere una selezione del mondo maschile su varianti meramente fisiche. Ma non è così e capirete presto il perché.

Diceva la famosa Rita Hayworth:” Ogni uomo che ho conosciuto è andato a letto con Gilda…e si è svegliato con me”. Cosa vuol dire? Vuol dire che spesso incontriamo uomini superficiali, attratti solo dall’aspetto esteriore, che non riescono a cogliere la vera essenza di una donna.

Come si riconosce un uomo brutto?

Quante volte noi donne, nel cammino della nostra vita lavorativa o affettiva, abbiamo incontrato “uomini brutti”? Tante volte, forse troppe. Uomini con delirio di onnipotenza, narcisisti,che ti fanno sentire inadeguata o, peggio ancora, ti sminuiscono sul piano fisico. Ecco alcuni dei pensieri più comuni tra gli uomini brutti: imparariamo a riconoscerli per starne alla larga.

1. “La donna è nata per prendersi cura dell’uomo”

Niente di più sbagliato. Anche l’uomo può essere un perfetto casalingo, e tanti bravi padri lo sono al giorno d’oggi. A tal proposito è nata anche un’associazione (ASUC), ovvero associazione uomini casalinghi che riunisce le “esperienze domestiche”di tanti uomini che, o per causa di forza maggiore o per scelta, condividono le loro passioni in ambito casalingo.

2. “Queste sono cose da uomini”

Noi donne, e la storia ce lo dimostra, siamo in grado di fare qualsiasi cosa. Prendiamo ad esempio Marie Curie premio Nobel per la fisica e la chimica che dedicò tutta la sua vita allo studio delle sostanze radioattive. Oppure Katherine Johnson  matematica e fisica che collaborò a numerosi progetti spaziali presso la NASA... E l’elenco di donne in grado di scalare le vette in ogni campo è in continuo aggiornamento!

3. “Se ti lascio chi mai potrebbe mettersi con una come te?”

Cita un famoso detto: chiusa una porta si apre sempre un portone. Recenti fatti di cronaca parlano frequentemente di femminicidio, di donne vittime di violenza fisica e psicologica. Ma abbiamo anche storie di rinascita, come quella di Jessica Notaro, sopravvissuta ad un attacco con l’acido da parte del suo ex ragazzo. Nessun uomo può permettersi di farci credere che da sole valiamo meno di niente.

4. “Quanto sei ingrassata”

Innanzitutto partiamo con il dire una cosa semplicissima, e che speriamo presto imparino i maschietti: non si commenta mai il peso di una donna. I social media oggi giorno(vedi Instagram) ci inculcano dei modelli di bellezza al limite dell’inarrivabile: donne super magre, zero cellulite, zero smagliature, seno tonico e sodo etc etc… Ma ricordiamoci che spesso è frutto di ritocchi photohop! La bellezza di una donna non può essere confinata alla sola valutazione  fisica, ma deve abbracciare anche aspetti spirituali e caratteriali.

Noi donne dovremmo imparare ad accettare i nostri difetti e a valorizzarci  senza mai dimenticare la nostra femminilità. Non a caso è nato un movimento social basato sul Body Positivity, letteralmente “positività del corpo”. Dapprima personaggi famosi, poi anche i più comuni mortali, hanno iniziato a pubblicare foto di se stessi non propriamente perfette, senza filtri, anche con le maniglie dell’amore ben in evidenza. Un esempio fra i tanti? La bellissima modella plus-size Ashley Graham, che vanta quasi 10 milioni di follower: un concentrato di energia, bellezza e determinazione, che non fa di certo rimpiangere le perfettissime modelle di Victoria Secret. Tutto questo in realtà serve a dare un’immagine più genuina del corpo femminile, imparando ad accettarci così come siamo. Non dimentichiamolo: sono proprio le imperfezioni a renderci bellissime e a distinguerci le une dalle altre.

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Articolo di  Alessandra Longo

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