“Ti penso […] dentro il mio silenzio” con queste parole Massimo Ranieri nel 1992 ha influenzato tantissime persone e probabilmente anche tu, almeno una volta nella vita, avrai detto, tra te e te “ti penso” a una persona lontana.
Nulla da togliere alla celeberrima e meravigliosa canzone, ma ai giorni d’oggi, pensare a una persona non basta più.
In questo articolo scoprirai il valore puro di queste parole e come valorizzarle in azioni concrete.
Perché, diciamocelo, il non detto non piace a nessuno.
Il potere psicologico di sapere che qualcuno ti pensa
Pensare a una persona è un sentimento puro e di grande valore ed è per questo che non va confinato nella propria mente ma va fatto sapere all/a altro/a.
Immagina una persona vicino a te che sta vivendo una giornata no: cosa se ne fa del tuo pensiero? Nulla, neanche lo verrebbe a sapere! Quanto invece potrebbe giovarne nel sapere che tu la pensi e, magari, lo dimostri con piccoli gesti?
Sapere di essere presenti nei pensieri delle persone a noi care è un vero boost di serotonina capace di consolare chi ha avuto una brutta giornata o di regalare un sorriso a chi pensa di non avere nessuno che tiene a lui/lei ed è inoltre capace di abbassare i livelli d’ansia che ormai la nostra società tende, con i suoi ritmi sfrenati, a farci sembrare normali.
Oggi come non mai, infatti, il “ti penso” acquista un valore importante, se viene dimostrato.

Dimostrare di pensare a una persona
Come dimostrare a una persona che la pensi
Nell’era della superficialità, dimostrare di pensare a una persona significa credere ancora nel valore dei rapporti umani autentici.
Purtroppo, però, sono tante le persone che non sanno come dimostrare a qualcuno a cui tengono il loro affetto. Bisogna concentrarsi sui piccoli gesti, quelli che colorano il quotidiano e che fanno capire “Ti penso e ci sono per te”.
- Chiamare al telefono: non avere paura e non essere timido/a, digita quel numero e chiama quella persona che ti sta a cuore. Non c’è pensiero più bello di dedicare il proprio tempo a qualcuno che si vuole bene. Bastano pochi minuti ma il tuo “ti penso” arriverà forte e chiaro!
- Organizzare un’uscita: hai avvertito che qualcosa non va ultimamente nella vita di quella persona? Un’uscita con qualcuno che tiene a lei è ciò che ci vuole. Scegli un luogo confortevole e sii leggero/a. Tra una battuta e l’altra vedrai comparire il sorriso sul suo volto e, in fondo, sarai felice anche tu, perché hai trasformato il tuo pensiero in un gesto concreto.
- Prendersi cura di quella persona: ognuno di noi nel quotidiano vuole sentire il pensiero e l’affetto delle persone che le stanno vicino e semplici gesti come, ordinare la casa o far trovare il pranzo o la cena pronta o anche piccole sorprese come regali inaspettati, possono essere molto graditi.
Eppure, ci sono degli aspetti del “ti penso” che vanno presi in considerazione perché, è vero, pensare a qualcuno e dimostrarlo, è un gesto bellissimo, ma non sempre viene apprezzato.

“ti penso” e fraintendimenti
Quando non è il caso di dire “ti penso”
Far sapere a qualcuno che lo pensi è un atto tanto potente, quanto delicato!
Non sempre infatti conviene dimostrare questo sentimento, poiché rischia di essere frainteso o, addirittura, di provocare disagio.
Immagina di organizzare qualcosa o anche solo chiamare quella persona che ti sta a cuore e di ricevere una risposta fredda o di notare un atteggiamento di chiusura nei tuoi confronti.
Pensare a qualcuno significa anche aprirsi all’altro e, per evitare che questo possa tradursi in un disastro emotivo è bene che consideri determinate cose:
- Tipo di rapporto: magari tieni tanto a quella persona e spesso è nei tuoi pensieri. Ma puoi dire di lei lo stesso? Prima di agire con gesti affettuosi chiediti cosa significhi tu per l’altro. Si tratta di un’analisi amara ma ti permetterà di capire se il tuo pensiero può essere realmente apprezzato.
- Fraintendimenti: vuoi consolare un/a tuo/a caro/a amico/a e hai preparato l’uscita perfetta, organizzata nei minimi dettagli col solo obiettivo di farlo/a stare bene. Poi noti che quella persona durante la serata è rigida e ti guarda perplessa. Probabilmente ha frainteso il tuo interesse affettuoso con un sentimento d’amore. Per cui sì, è importante anche che “calibri” il tuo pensiero.
Dopo queste riflessioni, sarà difficile non riuscire a comprendere quanto realmente puoi far sapere all’altra persona che la pensi.
Certo è, che, se ti ritrovi in queste parole, è lodevole che l’intenzione c’è! Perché, sì, oggi viviamo in una realtà in cui il “ti penso” è più usato per comodità che per reale interesse.

“Ti penso” superficiale
Il “ti penso” come emblema della pigrizia digitale di oggi
Quante volte nel tuo telefono ti sarai ritrovato/a messaggi o chat social con scritte queste due paroline. Sono state una carezza durante i tuoi giorni stressanti, passati tra scadenze inumane e pensieri soffocanti.
Ma realmente, cosa ti resta? Nulla.
La verità è che nel mondo social di oggi scrivere “ti penso” fa fin troppo comodo: con zero sforzo emotivo da parte dell’altro (a volte lo si scrive solo per occupare tempo) si crea una dipendenza emotiva che non ha nulla a che vedere con il valore autentico della parola. E il motivo di questo salta agli occhi: alle parole non segue nessun gesto!
Probabilmente sarai anche tu entrato/a in questo loop emotivo: tempo e sentimenti sprecati dietro un “ti penso” e qualche messaggio “copia incolla” che non hanno fatto altro che legarti indissolubilmente a una sorta di fantoccio digitale.
Dire “ti penso” è meraviglioso, ma la magia si spegne se non seguono gesti che lo dimostrano. Tutto diviene espressione di una piaga della nostra società in cui ha visto scalzato il primato dei gesti autentici da parole futili.
Bastano poche lettere digitate svogliatamente in chat per generare sentimenti e, in una società soffocante e superficiale, ce lo facciamo andare bene!
Forse è arrivato il momento di distruggere un po’ di credenze del nostro tempo e di riscoprire quanto può essere bello dire a una persona “ti penso” e, soprattutto, dimostrarlo!
Riscopri il valore autentico del “ti penso” con Oj Eventi Single
Per riscoprire determinati sentimenti a volte ci vuole la giusta occasione.
È l’incontro con persone nuove la giusta condizione che ti permette di capire se in te possono nascere sentimenti autentici e ricominciare a dire “Ti penso”.
Magari quella persona ti sta aspettando ad uno degli eventi organizzati di Oj Eventi Single e, come te, si sta domandando se incontrerà qualcuno di speciale, capace di diventare presenza costante nei suoi pensieri.
I nostri eventi sono pensati per single e nascono proprio per far comprendere che, oltre la superficialità dei nostri giorni, ci sono ancora momenti, occasioni e persone, autentiche che meritano di incontrarsi di persona e conoscersi.
Che si tratti di un aperitivo leggero, di un pranzo o cena di socializzazione tra single o di un evento alla scoperta delle bellezze del territorio, ti offriremo l’occasione per rivalutare sentimenti e luoghi e per poter tornare a casa e sospirare felicemente “ti penso” (e di organizzare la prossima uscita!)
Quale occasione sceglierai per ricominciare a dire “Ti penso”?
Articolo di Vittoria Tropea