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Il misogino oltre lo schermo. Una triste realtà quotidiana per molte donne in rete

misogino
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Misogino: persona che prova una repulsione patologica verso la donna, anche per ciò che concerne i rapporti sessuali, o che ha un’avversione generica, mista a disprezzo per tutte le donne (definizione Treccani).

La rete, si sa, ci offre la possibilità di entrare in contatto col mondo intero e con l’avvento dei social network questa affermazione è più che mai vera. Ma altrettanto vero è che il mondo intero può entrare in contatto con noi, compresi personaggi poco raccomandabili e se sei una donna “in rete” probabilmente te ne sei già accorta

Ormai i social network e le chat online si sono trasformate nel covo di potenziali molestatori che talvolta agiscono in completo anonimato. Purtroppo i nickname e le foto false posso essere una maschera sul volto del misogino più spregevole. Sempre più donne vengono intercettate da pervertiti online che si divertono a ferirle sicuri del proprio anonimato e della distanza offerta dalla rete.

Misoginia in rete: un fuoco che si autoalimenta

Un fatto ancora peggiore è che tutto ciò è arrivato ad essere tollerato come parte integrante della realtà internet come ha raccontato la giornalista americana Amanda Ness parlando della sua personale esperienza come donna su Internet. La reporter parla di come alcuni uomini messi al sicuro dalla loro identità virtuale non esitano ad aggredire verbalmente le donne con frasi che vanno da bizzarre richieste erotiche a minacce di morte grottesche passando per descrizioni di veri e propri stupri online.

A gettare benzina sul fuoco, purtroppo sono in alcuni casi proprio le donne stesse che con ingenuità ma in buona fede cedono volentieri delle proprie foto “sensibili” nelle chat online a chi le richiede. Questo accade quando il misogino di turno è anche un buon persuasore e le ragazze più deboli finiscono per cedere. Questo atteggiamento non fa altro che alimentare la già esistente community di molestatori virtuali che diventano sempre più sicuri del fatto che dalle donne possono avere ciò che vogliono. Un cane che si morde la coda insomma.

Cosa si può fare per contrastare il fenomeno?

 

Innanzitutto è necessario sapere come comportarsi con gli uomini che scrivono online per capire chi si ha davanti agendo con dovuta circospezione. Resta insomma valida la regola della mamma che ci diceva: “non dare retta agli sconosciuti!”.

 

In secondo luogo posso dirti che se sei tu a essere in cerca di una persona il modo migliore è ovviamente incontrarsi dal vivo conoscendo persone reali in luoghi altrettanto reali e sopratutto frequentati!

 

Ma il problema delle chat online così resta irrisolto, alla fine sono strumenti a tua disposizione e hai pieno diritto di poterli usare senza dover incontrare alcun misogino! Le alternative sono tante e in base a ciò che cerchi puoi usare il servizio che preferisci.

 

In ogni caso resta fondamentale creare consapevolezza non tanto del fenomeno che, come abbiamo visto è già ben noto ai più, ma del profondo disagio che vivono le donne online. Bisogna cambiare modo di pensare la rete per evitare di gettare benzina sul fuoco. Se da una parte le donne devono essere più prudenti dall’altra parte la rete deve essere più sensibile e smettere di considerare normale la presenza di molestatori in rete. Un passo importante potrebbe essere l’educazione nelle scuole come già sta accadendo nel Regno Unito. Non è accettabile che una donna non si possa sentire sicura neanche navigando su internet e dobbiamo prenderci tutti una parte di responsabilità per arginare il fenomeno.

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Articolo di Marco Andreotti

 

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