Il potere dell’empatia: la chiave per relazioni vere

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L’empatia rientra a pieno titolo tra quei valori che definiscono una persona interessante.

Probabilmente ti sarà capitato di “inciampare” sul web su questa parola ed è anche possibile che tu non abbia resistito all’idea di fare quei test online sull’empatia che decretano se hai questa capacità o meno.

È una qualità straordinaria, ma realmente sai in cosa consiste?

Ripensa a quella persona con cui sin da subito hai sentito una forte sintonia, senza un motivo preciso: sembrava di conoscerla da sempre!

La definiresti una persona empatica o semplicemente simpatica?

In questo articolo scoprirai di più su questa qualità e faremo chiarezza su ciò che comunemente viene associato all’empatia.

Sei pronto/a a scoprire una delle capacità più affascinanti della mente umana?

Che cos’è l’empatia e perché affascina così tanto? 

L’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri, sintonizzarsi con le loro emozioni e vedere il mondo dalla loro prospettiva, senza però giudicare o perdere il contatto con se stessi.

Questa qualità la puoi riscontrare in tutti i tipi di relazione: dall’amicizia più profonda fino alla delicatezza di un collega di lavoro che, con un solo sguardo, ha già capito che per te è “una giornata no” e, con piccoli gesti, ti mostra la sua vicinanza senza invadere il tuo spazio.

Si tratta di una forma di sensibilità verso l’altro tanto bella quanto rara perché purtroppo oggi siamo come intrappolati nei ritmi frenetici e pressanti della vita moderna. Dominati dai pensieri e dagli impegni, in cui noi siamo eterni (e solitari) protagonisti, tendiamo a lasciare ben poco spazio a qualità come l’empatia.

Eppure questa capacità non passa mai inosservata: non solo ti permette di distinguerti dalla massa, ma alimenta una sana crescita personale volta alla comprensione dell’altro e non al mero egoismo.

Questi sono alcuni degli aspetti che la psicologia nel corso del tempo ha messo in rilievo, contribuendo a definire l’empatia come una qualità incredibile.

Atteggiamento empatico

Atteggiamento empatico

 

Cosa dice la psicologia

L’empatia non è un semplice concetto moderno, frutto di chissà quale moda, che leggi nelle riviste e nei magazine. Sapevi che ci sono studiosi che hanno dedicato la loro carriera professionale sullo studio dell’empatia?

Martin Hoffman è stato il primo a studiare questa straordinaria capacità e dimostrare come essa sia un tassello fondamentale nell’evoluzione dell’individuo, poiché strettamente connessa alla creazione di legami sani con gli altri.

Sulla natura di questa qualità si concentrano gli studi successivi di Carl Rogers, il quale associa l’empatia al benessere psicologico poiché, essere una persona empatica, significa non giudicare l’altro e questa qualità contribuisce alla creazione di un clima sereno.

Alla luce di tutto questo, se pensi alla tua vita di tutti i giorni, perché dovresti privarti dell’empatia? Che sia tu che voglia iniziare ad allenarla (perché sì, si può allenare!) o circondarti di persone che la provino, sappi che essere empatici significa avere una marcia in più.

A dirlo ci pensa sempre la scienza che associa l’empatia all’intelligenza emotiva e, in effetti, le persone empatiche sembrano essere sempre un passo avanti e comprendi questo proprio osservandone certi atteggiamenti.

Come si riconosce una persona empatica? 

Definire una persona empatica non è sempre facile. Dire semplicemente “Comprende i miei stati d’animo” è riduttivo perché a volte l’empatia si manifesta con altri segnali, meno chiari ma che ti lasciano, comunque, un senso di serenità e nessun tipo di disagio.

Immagina di essere seduto/a a un tavolo mentre stai dialogando con una persona su un argomento per te delicato. È empatica? Lo capirai da:

  • l’ascolto attivo: ogni singola parola che pronunci viene ascoltata e compresa davvero. Non ci sono momenti in cui l’altro ti prevarica con le sue idee e i suoi pensieri. Sei al centro del tuo discorso e chi ti è di fronte è visibilmente felice di ascoltarti;
  • la validazione delle emozioni: un discorso ti tocca particolarmente? È normale che le tue emozioni possano essere molto accese. Se la persona che ti sta accanto è empatica non te lo farà pesare e, anzi, cercherà di capire il perché dei tuoi sentimenti, con delicatezza e cura;
  • non ti giudica: giudicare una persona significa porre un muro e creare disagio nell’altro. Tutto questo non accadrà se stai parlando con una persona empatica poiché l’obiettivo principale resta quello di capire il perché delle tue affermazioni;
  • linguaggio del corpo: sin da subito noti che con quella persona c’è una sintonia fisica naturale. La sua postura è aperta, i suoi sorrisi sono autentici e non senti il bisogno di fingerti chi non sei in sua compagnia.

Questo è ciò che generalmente definisce una persona empatica e, come vedi, c’è molto altro da aggiungere alla comune definizione.

Eppure l’empatia rimane difficile da individuare nelle persone. Questo perché spesso viene associata a un altro termine. Quello di simpatia.

 

Empatia e ascolto attivo

Empatia e ascolto attivo

 

Empatia e simpatia: perché non sono la stessa cosa

È un errore comune confondere l’empatia con la simpatia e, se ci pensi, molte cose tra queste due qualità si somigliano.

Che si tratti di una persona simpatica o empatica, in sua compagnia non puoi fare a meno di stare bene. Infatti ciò che cambia tra una persona simpatica e una persona empatica non è tanto l’effetto, quanto il contesto.

Nella vita di tutti c’è bisogno di chi è simpatico: queste persone sono l’anima della festa, solari e sempre con la battuta pronta per farti sorridere e, se stai passando un periodo difficile, sai bene quanto una risata possa aiutare. Molte volte sono amici stretti ad essere così con noi, ma se immagini di confessare le tue paure e i tuoi dubbi a questa persona, sei sicuro/a che capirà?

Ebbene, essere simpatici non vuol dire avere empatia: chi ha questa qualità va ben oltre la superficie delle cose. C’è spazio per le risate e i sorrisi ma c’è anche spazio per le emozioni e i silenzi. Lo avverti perché neanche hai bisogno di manifestare cosa provi: quella persona lo sa già e lo comprende appieno senza giudicarti.

La simpatia e l’empatia sono due qualità bellissime degli esseri umani ma, come puoi vedere, hanno sfumature di significato diverse e questo lo puoi notare in qualsiasi tipo di rapporto ma in particolare l’empatia mostra la sua vera forza in amore.

Empatia in amore: perché garantisce una relazione sana

Nella relazione ideale, l’empatia non è un optional ma rappresenta il vero collante della coppia.

Il tempo scorre e le esperienze ci rendono diversi e unici da chi ci sta intorno e riuscire a trovare qualcuno simile a noi sembra sempre più complesso. Per questo, molte persone smettono a una certa età di cercare l’anima gemella.

Proprio per questo motivo non si può non essere empatici in una relazione. L’empatia rappresenta proprio quel ponte di comunicazione tra due persone che provano un forte sentimento ma hanno alle spalle bagagli emotivi totalmente diversi.

Nell’amore, avere empatia verso l’altro significa mettere da parte il proprio egoismo (senza snaturarsi!) e entrare, a piccoli passi, nel mondo dell’altro, così diverso ma così affascinante. Questa è la realtà di molte coppie che, col passare del tempo, continuano a scegliersi e ad arricchire i propri mondi.

Proprio perché è fondamentale, quando l’empatia viene a mancare la coppia ne risente immediatamente. Arroccarsi nelle proprie idee, iniziare a giudicare gli atteggiamenti dell’altro e non riuscire più a vedere cosa lo rende unico, porta in breve tempo a vere e proprie burrasche di coppia, alimentando una sempre più crescente incomprensione che, inevitabilmente, porta alla separazione.

Pertanto, è bene “allenare” l’empatia per garantire ai propri rapporti, che siano d’amore o di amicizia, un clima sereno e felice.

 

Allenare l'empatia

Allenare l’empatia

 

Come si sviluppa l’empatia?

Alcune persone possiedono questa dote sin dalla nascita ma, nella maggior parte dei casi, l’empatia viene “allenata”.

A dirlo ci pensa sempre la psicologia per cui non ti preoccupare se non credi di essere una persona empatica, puoi sempre “esercitarti” con piccoli gesti capaci, a lungo andare, di fare la differenza:

  • posare lo smartphone quando qualcuno ti parla: che si tratti di un amico o del tuo partner, prestare attenzione alle sue parole e non alle solite notifiche ti aiuterà a sviluppare l’ascolto attivo;
  • pensare con la testa dell’altro: durante una conversazione sforzati di comprendere perché l’altra persona prova e dice ciò che stai ascoltando e non restare fisso/a sulle tue idee e il tuo modo di ragionare;
  • non giudicare: collegato al punto precedente, capire il mondo emotivo dell’altro significa anche non scadere in giudizi. È giusto mantenere il proprio pensiero ma questo non significa giudicare chi ci sta di fronte in un momento di condivisione.

Puoi “allenare” la tua empatia in ogni momento della tua vita e sicuramente rapportarti con chi già conosci è più semplice. Ma con persone nuove?

Perché sì, se vuoi sviluppare davvero l’empatia devi approcciarti a nuovi modi di pensare e nuovi contesti in cui c’è la voglia autentica di raccontarsi.

Metti in pratica l’empatia: vivi nuove esperienze con Oj Eventi Single

Adesso che hai scoperto quanto l’empatia sia una risorsa preziosa (e che si può persino “allenare”), la vera domanda è: dove metterla in pratica?

Se la routine quotidiana e le solite frequentazioni non ti offrono più stimoli, il modo migliore per rimettersi in gioco è uscire dalla propria comfort zone e aprirsi a nuovi contesti. Ma non parliamo di fredde chat o di app di dating in cui si scorrono profili come figurine, bensì della vita reale, fatta di sguardi, sorrisi e conversazioni autentiche.

È proprio da questa esigenza che nascono le iniziative di Oj Eventi Single, pensate appositamente per chi ha voglia di fare nuove conoscenze in un’atmosfera rilassata, divertente. Che si tratti di una cena tra single, di una gita fuori porta o di un evento tematico, l’obiettivo è sempre lo stesso: creare lo spazio ideale in cui le persone possano incontrarsi, capirsi e, perché no, ritrovare quella scintilla empatica che fa la differenza.

Perché in fondo, l’amore e le relazioni autentiche si trovano vivendo esperienze reali insieme a chi ha la tua stessa voglia di raccontarsi.

 

L’empatia si allena vivendo esperienze reali. È il momento di fare il primo passo e metterti in gioco!

 

 

Articolo di Vittoria Tropea 

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