Lasciate alle spalle le feste natalizie, finalmente si può riposare e tornare alla vita di tutti i giorni, ma ecco che un’altra ricorrenza si affaccia sul nostro calendario: San Valentino.
Le strade si riempiono di fiori e palloncini a cuoricino, le pubblicità di cioccolatini e gioielli e i cuori solitari di ansia per trovare qualcuno con cui passare questa giornata.
Ti sei mai chiesto, però, perché San Valentino sia la festa degli innamorati? Cosa accadde il 14 Febbraio? Soprattutto, è davvero ancora la festa delle coppiette?
San Valentino: origini della festa

Tutti sanno che San Valentino si festeggia il 14 Febbraio ed è il giorno dedicato agli innamorati, però, non molti conoscono le sue origini cruente, misteriose e antiche… bisogna, infatti, risalire addirittura all’antica Roma!
Prima di San Valentino: i Lupercalia
Le prime testimonianze riguardo ad una festività tra il 13 e il 15 Febbraio risalgono a Dionigi di Alicarnasso, uno storico greco che parlò per la prima volta di una misteriosa celebrazione chiamata Lupercalia.
È, però, grazie a Plutarco, filosofo e sacerdote greco, che sappiamo cosa accadeva in quei tre giorni di festa pagana: i sacerdoti Luperci, devoti al dio protettore degli ovini e delle capre Luperco, si dirigevano assieme a dei giovani romani sul colle Palatino. Qui venivano sacrificati uno, o più caproni e un cane. I giovani, successivamente, correvano nudi per le città vicine frustando le donne che incontravano con delle strisce di pelle ricavate dagli animali sacrificati.
Purtroppo, il vero significato di questa celebrazione rimane un mistero: serviva per proteggere le greggi dai lupi che iniziavano a comparire in quella data? Era la celebrazione della leggenda di Romolo e Remo? Oppure, un elogio all’arrivo della primavera e un buon auspicio per la fertilità?
Qualsiasi fosse il significato di questa festa pagana, sicuramente il modo in cui veniva celebrata era abbastanza cruento e la Chiesa, non appena il cristianesimo divenne la religione ufficiale a Roma, non poteva certo accettarlo.
La festa cristiana del 14 Febbraio
Papa Gelasio I, durante il suo pontificato tra il 492 e il 496 d.C., scoprì che i Lupercalia venivano ancora festeggiati, così scrisse una lettera ad Andromaco, il Princeps Senatus (tradotto letteralmente: “il primo tra i senatori”, una figura parecchio importante nella politica romana), denunciando questo oltraggio.
In realtà non si sa se fu in quel momento che i Lupercalia sparirono, ma il papa iniziò a porre all’attenzione del popolo un’altra celebrazione cristiana che casualmente avveniva in quel periodo: il 14 Febbraio, infatti, si onorava il martire San Valentino.
Da una festa pagana e cruenta che celebrava la fertilità, si passò così a celebrare un santo: perché, però, proprio San Valentino diventò il sostituto dei Lupercalia? Chi era questo santo?
Chi era San Valentino?
San Valentino visse tra il 176 e il 274 d.C. a Terni, dove oggi è tuttora patrono. Dedicò la sua vita a curare le persone che soffrivano di epilessia e a proteggere le coppie infelici. Si dice che morì il 14 Febbraio, dopo essere stato decapitato per la sua fede cristiana.
La cosa interessante, però, è che si dice che i santi di nome Valentino fossero in realtà due: entrambi vissuti a Terni, negli stessi anni e morti martirizzati. La loro storia col passare del tempo si fuse, così da creare un’unica figura leggendaria, a cui vengono attribuiti diversi aneddoti:
- Una coppia, litigando nel giardino dove passeggiava San Valentino, venne interrotta dal santo che gli donò una rosa. I due smisero di litigare e il 14 Febbraio tornarono nel giardino per chiedere al santo di benedire la loro unione nel matrimonio.
- Una ragazza cristiana e un soldato pagano si innamorarono. La ragazza purtroppo si ammalò di tisi e San Valentino, colpito dal loro amore, decise di farli sposare secondo un matrimonio cristiano. La leggenda narra che i due giovani morirono insieme quella stessa notte e che San Valentino, da allora, continuò a celebrare nozze segrete tra pagani e cristiani.
- Durante la sua incarcerazione, San Valentino si sarebbe innamorato della figlia cieca del suo carceriere. Compì un miracolo e la ragazza tornò a vedere, in tempo per leggere l’ultima lettera mandata dal suo amato prima di morire. La lettera era firmata “il tuo Valentino”.
Anche se non siamo certi che queste leggende siano avvenute per davvero, il romanticismo dietro a questa data è innegabile, tanto da ispirare un famoso scrittore a scrivere una delle opere più romantiche del Medioevo.
San Valentino oggi: il significato della festa
Non fu papa Gelasio I ad unire San Valentino con l’idea dell’amore puro, bensì fu Geoffrey Chaucer, uno scrittore britannico della fine del 1300, che scrisse “Il parlamento degli uccelli”. Quest’opera si basava sulla credenza diffusa nel Medioevo secondo cui gli uccelli si accoppiassero il 14 Febbraio, con l’arrivo della primavera, casualmente il giorno dedicato a San Valentino.
Ad oggi, invece, la frase “San Valentino è una festa inventata dalle compagnie di bigliettini” non è esattamente sbagliata: dedicare tempo a creare qualcosa di personale ormai non si usa così tanto e si preferisce comprare qualcosa di già pronto e incartato.
Soprattutto con l’arrivo e lo sviluppo delle industrie, San Valentino ha perso il suo significato romantico e ha iniziato ad essere più simile ad una gara a chi ama di più, alimentata dal consumismo della nostra società: regali, biglietti già compilati, fiori imponenti… Come sempre, siamo la società del troppo che non stroppia. Hai notato, ad esempio, che a San Valentino tutti pubblicano sui social foto dove navigano nei regali, o nei fiori?
Adesso sappiamo tutto della storia di questa festa: le origini selvagge, la leggenda cristiana, il romanticismo poetico di questa data e come l’industria moderna l’ha trasformata. Abbiamo anche visto da dove nascono certe tradizioni: il santo che dona una rosa a degli innamorati, il martire che manda lettere d’amore, il cioccolato… Un momento, rimane da scoprire: perché si dona il cioccolato a San Valentino?
Il cioccolato di San Valentino

Uno dei simboli più diffusi di San Valentino è sicuramente il cioccolato: basti solo pensare alle pubblicità dei Baci Perugina che iniziano sospettosamente ad aumentare intorno alla fine di Gennaio. Ti sei mai chiesto, però, perché proprio il cioccolato?
In realtà, non c’è una ragione, ce ne sono addirittura tre!
- L’origine: 500 anni fa, dopo aver scoperto per errore le Americhe, Colombo tornò in Europa con frutti e cibi mai visti prima, tra cui il cioccolato. Tutti lo amarono immediatamente e divenne qualcosa di più prezioso e costoso di un gioiello.
- La scienza: si dice che il cioccolato sia un afrodisiaco naturale, cioè che aumenti la libido di chi lo mangia. Ad oggi, in realtà, è stato dimostrato che questa è solo una diceria: il cioccolato contiene, infatti, la stessa sostanza chimica che il cervello rilascia quando ci si innamora, ma non ne contiene in così grande quantità da farci davvero innamorare!
- La realtà: anche se a livello scientifico non ha effetti afrodisiaci, il cioccolato rimane buono. Quando ne mangiamo un pezzetto ci sentiamo come abbracciati: caldo, avvolgente e dolce. Insomma, quanto era bello svegliarsi a Dicembre e mangiare il cioccolatino del Calendario dell’Avvento di prima mattina?
Insomma, da quando fu scoperto, il cioccolato divenne infermabile e s’impadronì ben presto non solo dell’Europa, ma anche del resto del mondo! Ad esempio, lo sapevi che in Giappone per molte industrie del cioccolato le vendite di San Valentino equivalgono al 40% di quelle annuali?
Curiosità: tradizioni di San Valentino nel mondo
Grazie ai film, alle pubblicità e alla cultura pop, San Valentino si è diffuso in tutto il mondo e oggi viene celebrato anche in paesi dove la tradizione cristiana non c’è, ovviamente con qualche differenza nei festeggiamenti:
- Giappone: il 14 Febbraio le ragazze donano il cioccolato, comprato, o fatto a mano, al ragazzo amato. Il 14 Marzo, invece, i ragazzi regalano il cioccolato bianco solo alla ragazza dei loro sogni. Coloro che si scambiano il pensiero hanno quindi una silenziosa conferma sui propri sentimenti ricambiati.
- Filippine: invece che regali e confessioni nascoste, vengono organizzati veri e propri matrimoni di massa per permettere a tutte le coppie che lo desiderano di suggellare il proprio amore nel giorno degli innamorati.
- Thailandia: simile alle Filippine, se in Thailandia il partner chiede di festeggiare San Valentino è un passo davvero importante per la relazione. Infatti, viene festeggiato solo dalle coppie che hanno ufficialmente deciso di sposarsi.
- Finlandia: San Valentino rappresenta di più il giorno dell’amore platonico. Si festeggia, infatti, assieme alla famiglia, agli amici e non solo quando si è in coppia. Insomma, con chiunque sia nel tuo cuore.
Quello che non molti sanno è che in realtà San Valentino negli ultimi anni si sta trasformando sempre di più e mentre da un lato la pressione della gara d’amore si fa sentire, dall’altro i single si godono un altro tipo di amore, proprio come in Finlandia.
San Valentino è per tutti, anche per i single

Abbiamo detto che San Valentino negli ultimi anni si è trasformato, diventando per molte coppie più un motivo di ansie, aspettative e pressioni: trovare il regalo perfetto, organizzare una giornata romantica e dimostrare (più agli altri che al proprio partner) che la propria relazione è piena di amore.
La tradizione vede il 14 Febbraio come la festa degli innamorati, mentre il 15 Febbraio è dedicato a San Faustino, il protettore dei single. Eppure, forse per scappare dai cioccolatini a forma di cuore e dalle smancerie, sempre più single hanno iniziato a vedere San Valentino come la festa dell’amore per sé stessi.
Avanzo, allora, un’ipotesi: forse San Valentino non dovrebbe solo essere vista come la festa delle coppiette, ma anche come un giorno per mostrare amore a te stesso, prendendoti, quindi, cura di quella persona che, volente, o nolente, resterà con te per sempre: tu.
Secondo recenti studi, infatti, il 77% delle coppie affermano che, se fossero single, passerebbero la serata di San Valentino con gli amici, oppure partecipando ad un evento particolare per conoscere qualcuno di interessante senza pressioni, mentre il 64% dei single afferma che dopo aver festeggiato il 14 Febbraio coccolandosi, si sentono rinvigoriti e più sicuri di sè.
Come possiamo passare, allora, un perfetto San Valentino da single?
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