Abbracci: cosa comunicano e perché fanno bene

Abbracci: cosa comunicano Articoli

Abbracci: ma quanto sono belli? 

Io personalmente li amo molto, soprattutto mi piace darli. Mi mancano quelli con la mia amica Irene, che ora vive in Nicaragua: noi li chiamavamo i nostri “incontri di morbidezza”. O la piccola e dolce Emma, figlia di una mia amica che, quando riusciamo a vederci, mi corre incontro con un sorrisone, i suoi riccioletti saltellanti e le braccia aperte: ci abbracciamo forte forte e poi cominciamo a giocare sul pavimento. Oppure mio marito, che ogni giorno mi permette di affrontare il mio momento peggiore della giornata, la mattina, nel modo migliore: mi aspetta in cucina e, quando arrivo tipo zombie, lui apre le braccia e mi abbraccia. Love!

E a te piace più dare o ricevere gli abbracci?

Abbracci: quando un gesto dice più delle parole 

 

Abbracci: affetto universale

 

Come possono essere gli abbracci? Accoglienti, affettuosi, amichevoli, amorevoli, appassionati, calorosi, dolci, entusiastici, forti, fraterni, intensi, protettivi, rassicuranti, sinceri, solidali, spontanei, stritolanti, teneri, ma anche asfissianti, disperati, mortali, opprimenti, soffocanti. Che meraviglia: lo stesso gesto ha tantissime sfumature di significato; è come un arcobaleno di sentimenti. 

Un aspetto positivo degli abbracci è che, a parte casi specifici, sono socialmente accettati e apprezzati sia se sono tra donne, tra uomini, o tra uomini e donne. Quando un abbraccio è spinto da un sentimento sincero si percepisce subito ed emoziona anche chi assiste a quel momento così speciale tra due persone, anche se sono dei perfetti sconosciuti. Sarà che riporta alla mente gli abbracci ricevuti? O fa sperare di riceverne uno così prima o poi?

Abbracci: quali sentimenti comunicano?

Se pensiamo agli abbracci, forse il primo sentimento che ci viene in mente è affetto. Poi cominciamo a dargli “contorni” più definiti, come amore, amicizia, senso di famiglia

Ma un abbraccio può voler dire anche “ci sono per te” quando qualcuno vicino a noi sta passando un periodo difficile. Può essere una brutta giornata, un problema di salute, una delusione, la morte di una persona cara. Lo potremmo dire anche solo a parole, ma con un abbraccio facciamo sentire la nostra vicinanza fisicamente. L’importante poi non è limitarsi agli abbracci, ma poi esserci veramente nel tempo.

Prima di abbracciare, però, se non si è in grande confidenza con l’altra persona, sarebbe bene chiedere “Ti posso abbracciare?”

Perché alcune persone non gradiscono gli abbracci?

Esiste una fobia chiamata afefobia, o aptofobia, e implica il timore di essere toccati o di toccare, ovvero la paura del contatto fisico. Questo va molto oltre il semplice fastidio, è una fobia, quindi una paura irrazionale. Può avere origine da disturbi della personalità, stress post-traumatico o traumi subiti nell’infanzia.

La professoressa Suzanne Degges-White della Northern Illinois University, nel suo libro  MindFree. Libera il potere della tua mente, spiega: “le persone che sono più aperte al contatto fisico con gli altri in genere hanno livelli più elevati di autostima. Coloro che, invece, sono insicuri e provano ansia sociale, come ad esempio la paura di parlare in pubblico, possono essere riluttanti al contatto con gli altri, compresi gli amici”. 

Quindi, anche se sappiamo che gli abbracci possono avere un effetto molto positivo e sono un modo per dire “ti voglio bene, sono qui per te”, possiamo ottenere lo stesso effetto anche rispettando lo spazio personale degli altri. L’importante è esserci, anche per ascoltare i suoi silenzi. Se anche gli alberi rispettano l’uno lo spazio dell’altro con l’affascinante fenomeno chiamato crown shyness (timidezza delle chiome), tanto più possiamo riuscirci noi che possiamo parlarci.

A parte questi casi, in cui è più sano non abbracciarsi, lo sapevi che gli abbracci possono avere dei veri e propri benefici non solo a livello psicologico ma anche fisico?

Abbracci: benessere affettuoso per corpo, cuore e mente

 

Abbracciare gli amici pelosi: pet therapy

Abbracciare gli amici pelosi

 

Paulo Coelho scrive: “Quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita” e aveva ragione! Gli abbracci sono così importanti nella nostra vita che il 21 gennaio è stata dichiarata la Giornata mondiale dell’abbraccio.

Da un punto di vista psicologico, gli abbracci scatenano nel nostro cervello una serie di reazioni che ci danno quel senso di serenità e sicurezza a livello fisico, emotivo e mentale. Secondo la dottoressa Agnese Rossi, psicologa di Humanitas Gavazzeni, quando ci abbracciamo il nostro corpo attiva diversi meccanismi benefici:

  • produzione di endorfine: riducono il dolore e aumentano la sensazione di piacere.
  • rilascio di ossitocina: questo “ormone dell’amore” diminuisce ansia e stress, rallenta il battito cardiaco e rafforza i legami affettivi.
  • riduzione del cortisolo: l’ormone dello stress diminuisce, aiutandoci ad affrontare le difficoltà con maggiore calma.
  • aumento della serotonina: migliora l’umore e previene insonnia e stati depressivi.

 

Questi effetti si traducono anche in benefici fisici concreti: pressione sanguigna più bassa, sistema immunitario rafforzato e minor rischio di malattie cardiache.

Anche accarezzare e abbracciare i nostri amici pelosi ha lo stesso effetto rigenerante. Non per niente si è sviluppata la pratica della pet therapy negli ospedali pediatrici, nelle case di riposo o anche a livello personale. Forse ti viene da pensare subito a cani e gatti. Ma per la legge italiana gli animali che possono essere coinvolti in questo tipo di terapia sono cavalli, asini, conigli, alpaca, porcellini d’India e…galline! 

Purtroppo può capitare di essere soli e non possiamo nemmeno tenere con noi un animale da coccolare. Magari ci siamo appena trasferiti e non conosciamo ancora nessuno. Cosa fare allora?

OJ Eventi Single ti aiuta a trovare gli abbracci di cui hai bisogno!

Il contatto umano è qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno. È così da quando nasciamo e veniamo messi vicino alla nostra mamma. E crescendo questo bisogno non svanisce: forse potremmo provare a soffocarlo per sembrare forti, ma ci staremmo solo ingannando. 

Se vuoi creare nuovi legami e nuove amicizie, perché non partecipare ad una delle serate di socializzazione di OJ Eventi Single? Forse non ci saranno abbracci all’arrivo, ma dopo una bella sera in compagnia, sicuramente ce ne sarà almeno uno ai saluti finali. E chissà, magari quell’abbraccio diventerà un’amicizia preziosa fatta di tantissimi altri abbracci speciali, ma lo puoi scoprire solo cliccando questo pulsante! Un abbraccio forte, ci leggiamo al prossimo articolo 😉

 

 

Articolo di Rita Amboni

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