Abbracci: cosa sono e quali benefici portano

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Sembra una domanda banale questa sugli abbracci, ma la risposta non è così scontata.

Sappiamo tutti cos’è un abbraccio, in cosa consiste? Bene o male, alla maggior parte delle persone è capitato, almeno una volta, di trovarsi “tra le braccia” di qualcuno e per i motivi più disparati.

Se andiamo a scavare nei nostri ricordi, possiamo facilmente individuare come molte situazioni si sono concluse con un abbraccio, sia per motivi di gioia che non. E, se chiudiamo gli occhi, possiamo rivivere mentalmente quelle sensazioni di protezione e sicurezza che ne sono scaturite.

A partire dal momento in cui siamo venuti al mondo, quando le braccia di nostra madre ci hanno avvolto con il loro calore, un abbraccio ha sempre rappresentato un momento culminante in molti frangenti. E c’è un motivo che va al di là della semplice azione che si compie.

Infatti, il contatto umano rientra tra i gesti fondamentali, potremmo dire primordiali, fin dalla comparsa dell’uomo sul nostro pianeta e, d’altronde, il tatto è il primo dei cinque sensi che sviluppiamo maggiormente fin dalle prime ore di vita attraverso il contatto con la pelle della madre.

L’abbraccio è uno dei gesti che, nel corso dei secoli e in tutte le culture, ha sempre rivestito un significato di apertura e reciprocità, di disponibilità ad entrare in contatto con gli altri.

È un linguaggio senza parole, che supera le barriere culturali e linguistiche, attraverso il quale si comunicano emozioni, stati d’animo, amore, affetto, sostegno. Molto più di quanto possano fare le parole, un abbraccio ha un significato universale di empatia e apertura verso gli altri.

E questo lo capiamo fin dal suo significato etimologico. Abbracciare significa cingere con le braccia, circondare ma anche comprendere, contenere in sé, includere, racchiudere, occuparsi di, sostenere, accettare, dedicarsi a qualcosa.

Cosa significa abbracciarsi?

teddy

teddy

Per potersi dare abbracci si depongono le armi, si rilassano i muscoli, si aprono le braccia e si lascia scoperta la nostra parte più vulnerabile, il cuore. E proprio il cuore sarà ciò che accoglierà l’altro nel nostro perimetro vitale, senza paura, con fiducia, a difese abbassate. Come scrive Paolo Coelho in Aleph, un abbraccio significa “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. “La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita”.

Qual è il significato psicologico di un abbraccio?

Da un punto di vista psicologico, il significato di un abbraccio è quanto di più simile possa esserci ad una rassicurazione, un sostegno, un affetto incondizionato per entrambe le persone coinvolte. È spontaneità, cura, accoglienza totale, abbandono della dualità, unione fisica e animica.

L’abbraccio è un gesto gratuito il cui unico costo è il tempo. Il tempo di dedicarsi agli altri, anche se solo per un breve momento. E, se ci pensate, il tempo è l’unica cosa che non si può comprare, quindi ha un valore inestimabile. È anche questo ciò che si trasmette e si percepisce abbracciandosi. Fermare il tempo per dedicarsi esclusivamente alla persona che abbiamo tra le nostre braccia. E questo scatena e stimola un’energia positiva straordinaria che va ad incidere sulle endorfine, cioè quelle sostanze prodotte dal cervello che sono in grado di abbassare la soglia del dolore e aumentare la sensazione di benessere.

Che tipi di abbracci ci sono?

Milioni sono i motivi per cui le persone si abbracciano. Ci si abbraccia per amore, per gioia, oppure per sostegno, per compassione, per trasmettere vicinanza anche psicologica durante un brutto momento. Ci si abbraccia quando si vuole condividere una gioia, una conquista. Oppure quando soltanto si ha bisogno di un contatto umano. Ci si abbraccia per accoglienza oppure per salutarsi o dirsi addio.

Con affetto, con allegria, con passione, ma anche con lacrime, con rimpianti. Con un abbraccio si mette in moto un flusso di energie che, in unico gesto, comprende un contemporaneo scambio di dare e ricevere senza che nessuna delle persone coinvolte perda qualcosa o ne esca impoverita. C’è assoluta reciprocità più di quanta possa essercene in tanti altri gesti che comportano un contatto. È una fusione con l’altro che, a sua volta, ci accoglie tra le sue braccia e restituisce il gesto.

C’è abbandono, fiducia, sicurezza, annullamento delle differenze reciproche, il totale dissolvimento dei confini delle identità, senza valenza erotica.

D’altronde non si abbraccia un nemico, una persona di cui si ha timore o scarsa fiducia, di cui non si conoscono le intenzioni.

Nell’abbraccio – ciò che è stato spigolo, linea interrotta, groviglio –

diventa di nuovo, come per miracolo, cerchio perfetto. (Fabrizio Caramagna)

Cosa c’è di meglio di un abbraccio per entrare in contatto con le persone e per trasmettere le nostre emozioni?

Che effetto hanno gli abbracci?

children

children

In qualsiasi modo avvenga un abbraccio, non se ne esce mai senza essere cambiati, senza aver dato e ricevuto contemporaneamente ciò di cui si ha bisogno. Infatti, la psicologia clinica ha elaborato la cosiddetta hug therapy, ovvero la “terapia degli abbracci”.

Secondo i ricercatori dell’Università di Amsterdam, questa costituisce una vera e propria cura contro ansia e stress, ma anche contro la solitudine e la depressione. Anche un altro studio, condotto alla School of Medicine dell’Università della California, ha dimostrato che l’abbraccio provoca uno stimolo emotivo che contribuisce alla produzione di ossitocina, ormone detto anche l’ormone dell’amore, fondamentale per il benessere psico-fisico e sessuale.

Tra i suoi tanti effetti benefici è risultato che abbracciarsi protegge dalle malattie, allevia il mal di testa, può attenuare i dolori mestruali, aumenta le potenzialità del cervello, migliora l’autostima. Libera anche la serotonina e la dopamina, ormoni che hanno un effetto sedativo. Anche per questo motivo, incide sulla pressione arteriosa, consentendone un abbassamento, e diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari, secondo uno studio condotto da Karen Grewen, professoressa di psichiatria, neurobiologia e psicologia presso la UNC School of Medicine della Carolina del Nord, USA.

E non è tutto! Infatti, secondo un complesso studio condotto dalla Carnegie Mellon University di Pittsburgh (USA), gli abbracci stimolano il sistema immunitario e quindi ci difendono perfino dai virus!

Per non parlare di ciò che rappresentano gli abbracci per i bambini, soprattutto per i neonati prematuri. Infatti, sono fondamentali per una crescita cognitiva e fisiologica equilibrata.

Quanto fa bene un abbraccio?

Avete mai sentito parlare di Amma? Lei è una donna indiana di circa 60 anni che gira il mondo per donare un abbraccio a chiunque voglia avvicinarsi a lei e si calcola che nel corso della sua vita abbia abbracciato più di 30 milioni di persone. Perché lo fa?

Non per soldi o per qualche motivo religioso. Il suo è, invece, un messaggio d’amore universale per le tante persone che hanno bisogno del calore di un abbraccio. La chiamano “la madre che abbraccia” e gira il mondo per portare conforto a chiunque serva. Il suo motto è “dove c’è vero amore tutto avviene senza sforzo” e attraverso la sua Ong Embracing the world finanzia cure mediche gratuite per i meno abbienti, abitazioni per i senza tetto e aiuti per le popolazioni colpite da calamità naturali, oltre a promuovere l’alfabetizzazione e i diritti delle donne. Tutto questo le è possibile grazie all’amore e alla compassione che riesce a trasmettere attraverso un gesto tanto semplice quanto importante come un abbraccio.

Hai mai abbracciato un albero?

Abbracciare gli alberi

Abbracciare gli alberi

Secondo recenti studi, il tree hugging, ovvero il gesto di abbracciare un albero, è una vera e propria terapia antistress che permette di abbassare i livelli di ansia e favorire il rilassamento, scaricare lo stress e ricaricarsi di energia vitale.

L’albero ha il valore simbolico della vita. L’albero della vita è un’immagine presente in numerose religioni e credenze e secondo la tradizione, è l’albero che insieme a quello della conoscenza del bene e del male, si trovava nel paradiso terrestre. È simbolo di rinascita, di crescita e forza, di connessione con il Tutto attraverso le radici e la chioma.

Un tempo, in molte culture arcaiche, gli alberi venivano venerati come dei. Si riconosceva il loro potere curativo. Oggi, grazie alla tecnologia, sappiamo che sono fonte di energia positiva e produttori di ioni negativi, oltre che di ossigeno, molto importanti per la salute degli esseri umani.

Abbracciare un albero significa aprirsi e connettersi alla natura, entrare in risonanza con le sue energie positive, purificarsi dalle energie negative.

In una società come quella attuale in cui le persone dedicano la maggior parte del tempo alla socializzazione virtuale e poco al contatto fisico, la tree-terapy permette di connettersi sì, ma con la natura!

Quando si festeggia la giornata mondiale dell’abbraccio?

Istituita nel 1986 in Michigan da parte del reverendo Zaborny, ogni anno il 21 gennaio in tutto il mondo si festeggia questa ricorrenza molto particolare.

Inizialmente venne concepita con lo scopo di mitigare la malinconia che spesso si prova al termine delle festività natalizie, e per addolcire la presunta tristezza legata al Blue Monday, che cade ogni anno il terzo lunedì di gennaio. Questa ricorrenza, dall’America, si è poi gradualmente diffusa in tutto il mondo diventando occasione di numerose iniziative con lo scopo di coinvolgere le persone ad affrontare uno dei gesti umani più belli.

Cosa provi quando abbracci qualcuno? Quali sono le emozioni che ne scaturiscono?

Hai mai provato ad abbracciare un albero? Facci sapere cosa ne pensi nei commenti!

Articolo di Serena Di Nicolantonio

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